Il Tirreno

«Parchi eolici e fotovoltaici e il porta a porta ovunque»

«Parchi eolici e fotovoltaici e il porta a porta ovunque»

La candidata dei 5 Stelle garantisce massimo impegno per i progetti di bonificaE ribadisce che istituirà un nuovo assessorato alla sicurezza e al decoro

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MASSA. Dieci domande ai candidati sindaci sui temi principali del “governo” della città: prosegue con Luana Mencarelli, candidata del Movimento 5 Stelle, l’iniziativa del Tirreno in vista del voto .



1) Parliamo di sanità. Il distretto sanitario di via Bassa Tambura che ospita anche la casa della Salute conta su spazi ridotti. L’amministrazione uscente ha proposto la collocazione del distretto nell’ex ospedale San Giacomo. Quale la sua proposta? Conferma quell’ipotesi o valuta un’alternativa?

«L’idea di utilizzare la parte vecchia del vecchio ospedale per la realizzazione di un Distretto potenziato è partita proprio da una proposta del Movimento 5 Stelle che portò nella discussione questa ipotesi di riflessione, ma prima di assumere qualsiasi decisione definitiva, come nostra abitudine, avremo un confronto con la classe medica».

2) Raccolta differenziata e porta a porta. Pensa di estendere, ridisegnarla, superarla? Illustri comunque la sua proposta in materia di rifiuti

«Un’ottimale raccolta differenziata può essere definita tale solo se “porta a porta” e se passa da una formazione al cittadino approfondita. Ritengo che per ottenere risultati che rispondano anche a parametri di decoro e tutela ambientale si debba estenderla a tutto il territorio e ridisegnarla».

3) Cave: manca il regolamento agri marmiferi. E’ tra le priorità?

«Si, è tra i punti del nostro programma».

4) Il teatro Guglielmi è sotto sequestro e l’autorità giudiziaria ha chiesto un nuovo certificato di prevenzione incendi. Quali saranno i primi passi della sua amministrazione per la riapertura e per l’organizzazione della stagione teatrale?

«I primi passi saranno mossi per capire finalmente quali e quante siano le problematiche del Teatro Guglielmi, cosa che ad oggi non ci è stato permesso di capire. A quel punto potremo rispondere sui tempi necessari, ma non c’è dubbio che ci adopereremo per riaprirlo».

5) Decoro, arredo urbano e verde. I cittadini chiedono manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi. Quali sono le sue proposte?

«Istituiremo un assessorato specifico per la Sicurezza e il Decoro, due temi complementari, che perseguirà il proprio scopo interfacciandosi anche con l’assessore all’Ambiente. Garantiremo il massimo impegno sul miglioramento del decoro cittadino, da subito».

6) Tutti dicono che bisogna fare crescere il turismo e “allungare” la stagione balneare. Come pensa concretamente di riuscirci?

«Credendo in quello che diciamo. Abbiamo affidato la delega ad una persona esperta nella promozione e organizzazione che avrà il compito di rendere attrattivo il nostro territorio, dai monti al mare, attraverso anche lo sport. Lavorerà in sinergia con gli altri assessorati, ad esempio Urbanistica, Cultura e Decoro».

7) Ha un piano per fare sì che Massa contribuisca nel suo piccolo a ridurre le emissioni di Co2? Ce lo può sintetizzare? E, in proposito, ha un’ idea di come incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico su gomma?

«Bilancio energetico comunale e attuazione di norme di risparmio negli edifici e spazi pubblici utilizzando i nuovi accorgimenti. Rete di ricarica veicoli elettrici. Utilizzo delle aree compromesse dal punto di vista ambientale per parchi fotovoltaici e/o eolici. Ridefinizione delle linee del TPL e studio di strumenti incentivanti in determinate fasce orarie. Individuazione nuovo capolinea».

8) Il castello Malaspina: quali progetti per valorizzarlo e sfruttarne le potenzialità tutto l’anno?

«Definizione di un calendario di spettacoli di grande richiamo, applicazione nuove tecnologie per percorsi emozionali, miglioramento fruibilità e revisione convenzione con l'istituto gestore».

9) Il nodo erosione è un problema chiave, come pensa di farsi valere in Regione?

«Aprendo la discussione su progetti e brevetti innovativi».

10) Le bonifiche procedono a rilento, come pensa di riuscire a dare un’accelerata?

«Collaborando con Ministero e Regione e uscendo dalla logica dell’annuncio. Lo Stato ha dichiarato la nostra una zona da bonificare con urgenza nel 1998. Vent’anni dopo per qualcuno basta dire che “ci sono i soldi” per intervenire. Bene ci siano ma è doveroso spenderli e bene. Ai noi, come ai cittadini, interessano le soluzioni e finora non ne abbiamo viste. Vigileremo quindi su accordi e progetti di bonifica per capire se sono risolutivi. Certo ci preoccupa leggere negli atti ufficiali che le istituzioni devono ancora identificare chi ha inquinato, per convincerlo a pagare gli oltre 4 milioni l’anno che servono a far funzionare il depuratore delle acque di falda da costruire con 17 dei famosi 21 milioni vantati dall'attuale amministrazione comunale e regionale».



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