Gioco
Il metal detector degli aeroporti arriva in tribunale
MASSA. Un sistema operativo che, a chi entra in tribunale, sembra proprio lo stesso dei check-in in aeroporto. Un sistema molto più semplice, e efficiente, rispetto al recente passato quando le borse...
MASSA. Un sistema operativo che, a chi entra in tribunale, sembra proprio lo stesso dei check-in in aeroporto. Un sistema molto più semplice, e efficiente, rispetto al recente passato quando le borse di chi entrava nelle aule di giustizia venivano aperte e controllate, manualmente, con tutto quello che ciò implica nelle mattinate in cui il calendario dei processi è particolarmente nutrito.
Adesso, da un paio di giorni per la precisione, i “visitatori” (gli avvocati, lo ricordiamo, hanno un ingresso loro dedicato) dovranno semplicemente mettere borse, zainetti e cartelle da lavoro nel macchinario della Sicurpol che campeggia proprio all’ingresso.
Lo strumento è collegato a un computer in cui gli addetti hanno immediatamente la fotografia di cosa contengono le borse, avendo altresì la possibilità di vedere evidenziati eventuali coltellini, forbici e quant’altro.
Non solo, come prevedono le normative dell’anti terrorismo, il monitor cambia colore nel caso ci fossero all’interno di borse o zaini materiali esplosivi.
Insomma un sistema di controllo che mette ancora di più in primo piano la sicurezza sia di chi lavora sia di chi si reca in tribunale, magari come testimone, o nelle varie aule di giustizia.
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