Il Tirreno

Boccata di ossigeno per Vivaldi e Cardino

di Benedetta Bianchi
Boccata di ossigeno per Vivaldi e Cardino

Stoppate le lettere di licenziamento: altri quindici giorni per trovare risposte agli esuberi

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di Benedetta Bianchi
MASSA-CARRARA. Non partiranno ancora le lettere di licenziamento per i lavoratori della Vivaldi e Cardino, ma ci saranno altri quindici giorni di tempo per cercare di trovare una soluzione agli esuberi annunciati da tempo. Questo è quanto ottenuto ieri pomeriggio dai sindacati al termine di una lunghissima riunione durata più di tre ore fissata proprio nell’ultimo giorno utile della procedura di licenziamento collettivo, quei 75 giorni di trattativa prevista dalla legge.

Al tavolo dell’unità di crisi convocato dalle istituzioni erano presenti la dirigenza di Vivaldi e Cardino, le rsu Renzo Puntelli e Luca Mura, Luisa Pietrini e Alessio Castelli per la Fiom Cgil, Giancarlo Leorin Uilm e Lido Lambruschi Fim Cisl. I sindacati non si sbilanciano, sanno benissimo che la situazione resta delicata nonostante questa piccola apertura da parte della ditta dell’indotto, ma «dobbiamo sfruttare tutto il tempo possibile che ci è stato concesso e non è da escludere che si trovino soluzioni» come riferito da Michele Folloni, segretario Fim.

La sospensiva è stata chiesta ed ottenuta alla luce degli importanti tavoli di trattativa in corso perché «l’obiettivo per noi restano zero esuberi» ha ribadito Pietrini richiamando l’attenzione delle istituzioni locali e regionali. «Il consiglio regionale si è espresso con una mozione in merito alla vertenza Vivaldi e Cardino e l’altro pomeriggio se ne è interessato il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale- ha aggiunto la sindacalista - promettendo di contattare i vertici di Baker Hughes ed impegnandosi ad attivarsi per salvaguardare i posti a rischio».

E proprio il consiglio regionale prossimamente dovrebbe ascoltare in audizione le rsu della ditta. Dei tredici lavoratori per cui era stata aperta formalmente la procedura di licenziamento, da ricollocare ne resta una decina visto che, per tre di loro, si sono aperti nuovi scenari: Maurizio Gozzani ha accettato il trasferimento a Savona, Renzo Puntelli arriverebbe alla pensione accompagnato dalla Naspi ed un terzo avrebbe trovato un nuovo lavoro.

«Ci aspettiamo il contributo di Regione e comune di Carrara – aggiunge la segretaria Fiom Cgil - perché vorremmo da tutte le istituzioni, a fronte degli ingenti investimenti fatti sugli stabilimenti di Massa e Avenza, una buona occupazione». L’unità di crisi regionale si riaggiornerà il prossimo venerdì 15 giugno e quello sarà davvero l’ultimo giorno disponibile: o sarà trovata una soluzione definitiva per quelle dieci persone oppure Vivaldi e Cardino invierà le lettere di licenziamento.

Le organizzazioni sindacali di categoria, invece, nei prossimi giorni terranno un’assemblea con i lavoratori per tutti gli aggiornamenti del caso. Anche se, al momento non sono in programma nuove forme di protesta, restano ancora attivi gli scioperi degli straordinari e delle flessibilità per Baker Hughes e tutte le aziende dell’indotto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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