Gioco
Ospedali della Lunigiana partita la raccolta firme
La petizione per non smantellare ma potenziare Pontremoli e Fivizzano Il documento sarà inviato all’assessore regionale. Santini: tanta partecipazione
AULLA. Mentre si fa un gran parlare di sanità in Lunigiana, prosegue la raccolta firme a sostegno della salvaguardia degli ospedali di Fivizzano e Pontremoli e dell’offerta sanitaria della Lunigiana. L’idea della petizione è stata di Fratelli d’Italia e subito si sono uniti altri partiti e associazioni.
La petizione è in pieno svolgimento e i risultati verranno presentati giovedì 7 giugno, alle ore 21, nel contesto di una iniziativa sulla sanità che si svolgerà nella sala consiliare del palazzo comunale di Aulla. Dopodichè la petizione e le firme saranno inviate, assieme alla mozione-documento dei sindaci lunigianesi sullo stesso tema, in Regione, all’attenzione dell’assessore Stefania Saccardi e del presidente Enrico Rossi. Ecco il testo allegato alla raccolta firme: “Considerato che la Lunigiana è un territorio montuoso e, a tratti, di difficile praticabilità, che occupa per estensione i due terzi della Provincia di Massa Carrara, e che il numero di abitanti è di circa 60mila, con una popolazione per lo più anziana; dato che negli ultimi trenta anni gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli sono stati oggetto di un continuo ridimensionamento, fino ad essere indeboliti nel loro ruolo di presidi sanitari della Lunigiana, che negli ultimi anni sono stati oggetto di una serie indiscriminata di tagli ai servizi e della mancata conferma di strutture complesse e che nel caso, inoltre, di ulteriore depotenziamento di questi presidi ospedalieri e della chiusura dei loro reparti, si verrebbe a creare un’eccessiva richiesta per l’ospedale della costa; tenuto conto dei requisiti previsti dal Decreto ministeriale 2 aprile 2015 numero 70 per gli ospedali di area disagiata e montana, riguardanti il numero di utenti, la distanza dall’ospedale provinciale Noa di Massa, superiore ad un’ora, e delle difficoltà in alcune frazioni per l’atterraggio dell’elisoccorso chiediamo che i presidi ospedalieri di Fivizzano e Pontremoli siano riclassificati come poli di base contenenti tutte le funzioni del 2.2 del DM 70 del 2015 ed ogni servizio necessario per un territorio tanto variegato e complesso”.
Domani ad Aulla, in occasione della fiera di San Caprasio, il movimento politico Lunigiana Libera sarà presente con un banchetto per la raccolta delle firme di fronte al municipio e il vice presidente di Lunigiana Libera, Michael Santini, sottolinea di essere «entusiasta della partecipazione. Ciò dimostra sensibilità e attenzione per un tema così importante. Il nostro territorio ed i suoi cittadini sono uniti per salvare i nostri ospedali. In Toscana alcuni interventi vengono svolti ad esempio nell’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, dove sono iniziate le operazioni di messa a norma antisismica, quindi non vedo perché, invece, nel nostro territorio - conclude Santini - si debba addirittura arrivare a chiudere i reparti e gli ambulatori».
Gianluca Uberti
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