La protesta
Muscoli, cervello e forza: così Rachele ce l'ha fatta
Carrara, educatrice psichiatrica a quarant’anni ha scoperto il body building «quello sano». Duro allenamento e sacrifici: adesso ha un nuovo mestiere e ha vinto due premi
CARRARA. Un bikini azzurro mozzafiato. Muscoli bene in vista, due trofei tra le mani e un sorriso che esprime tutto: la soddisfazione di chi ce l’ha fatta. Rachele Cucurnia, 44 anni è una che ce l’ha fatta. Con tanto impegno, lavoro duro e la spinta a non sentirsi “finita” dopo un periodo “no” della propria vita, proprio come accade a molte donne. Moglie e mamma di due ragazze, Gioia e Sofia di 23 e 20 anni, Rachele ha ripreso gli studi in ambito psicologico diventando educatrice psichiatrica.
Poi, in un momento delicato della sua vita, quattro anni fa ha deciso di rimettersi in forma, di pensare un po’a se stessa. Così si è avvicinata al body bulding, «quello vero e sano dove si fatica tanto e non si fa uso di sostanze». «E visto che mi è sempre piaciuto cucinare e avvicinandomi sempre più al mondo dello sport – spiega Rachele – ho iniziato a sperimentar dei piatti più leggeri e salutari e perché no, unire quello che erano varie competenze che apparentemente appartengono ad ambiti diversi. Il cibo è un piacere ed il primo piacere lo si appaga con gli occhi. Ho preso in seguito il diploma di personal trainer e un master universitario di consulente alimentare per aver una conoscenza piùprofonda delle qualità degli alimenti».
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Nasce così la figura del fitness life coach che come scopo finale non è solo trasformare il fisico di una persona, ma dar gli strumenti per sostituire cattive abitudini con delle nuove, più salutari, sostenibili nel tempo. «La cosa si sposa bene con il bodybuilding, che grazie a nuove scuole di pensiero, di fisici natural– sottolinea Rachele – di cui il mio preparatore atletico Marco Cioli e la sua socia e compagna di vita, Noemi Cosentino si fanno portavoce è possibile affrontare competizioni e gare senza dover rinunciare a carboidrati e grassi».
E Rachele sai è messa in gioco anche agli ultimi Sport Games, a CarraraFiere. «Sono riuscita a strappare due primi posti in bikini over 35 e bikini sotto il 1. 65 mt e siamo pronti per andar a Cornaredo per le qualificazioni agli Italiani Nbfi. Direi una bella soddisfazione per una donna della mia età». Una donna a cui i muscoli intetressano fino a un certo punto.
«Il messaggio che vorrei far passare è che c’è sempre spazio per crescere, migliorarsi, volersi bene o reinventarsi, anche quando si pensa il contrario – dice Rachele – Il mio lavoro mi appaga e mi piace molto. Ho clienti anche a San Diego in America, amanti dello stile di vita sano ed è continuamente stimolante confrontarsi con differenti approcci culturali al cibo e all’attività fisica».
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