Gioco
La strada del Sagro finisce nel Poc
De Pasquale: vogliamo inserire la via di lizza anche nel regolamento degli agri
CARRARA. La via di lizza del Sagro sarà inserita nel POC e nel regolamento degli agri marmiferi. Ad affermarlo è il sindaco De Pasquale, che ribadendo la sua contrarietà assoluta alla camionabile nel parco risponde al sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi. L’atto di indirizzo approvato dalla giunta Zubbani il 21 giugno, favorevole alla realizzazione dell’opera, non è stato revocato: un gesto che Grassi ha giudicato incomprensibile. «Appena insediati abbiamo dovuto affrontare diverse urgenze – spiega De Pasquale – come il problema dell’edilizia scolastica, il bando delle periferie, la stagione teatrale: tante cose che la vecchia amministrazione aveva lasciato in sospeso. Le risorse umane del Comune sono quelle che sono, e in piena estate molti dipendenti erano in ferie. Ritengo comunque di essere stato abbastanza chiaro nei confronti del sindaco di Fivizzano». Risale al 7 Luglio scorso la notizia che De Pasquale abbia dato mandato agli uffici di Palazzo civico per annullare il provvedimento della giunta Zubbani. «L’ho fatto – conferma il sindaco – poi la cosa si è arenata». Oggi che tempistiche si prevedono per la revoca dell’atto? «Ne ho parlato col dirigente: stiamo cercando di inquadrare la questione in un discorso più complesso. Quell’atto ha scarsa validità, essendo stato approvato a cavallo di due tornate elettorali. Vorremmo inserire la via di lizza nel piano operativo comunale e nel regolamento degli agri marmiferi». Grassi aveva osservato che anche Carrara avrebbe potuto giovare della scaglie estratte dal Sagro. «Scaglie a Carrara ne abbiamo fin troppe. Dovremmo semmai porci come obiettivo quello di considerare le scaglie bianche e quelle scure allo stesso modo dal punto di vista della tassazione». Questo sarà un punto un punto del regolamento degli agri marmiferi. «La gestione degli scarti e la loro lavorazione saranno parte del regolamento». Il sindaco di Fivizzano protestava inoltre per l’accanimento verso le cave del Sagro: «Ricordiamo che quello delle Apuane è un parco importante – afferma De Pasquale – che nonostante le difficoltà di transito ha una potenzialità turistica notevole, su cui noi vorremmo puntare. Non capiamo perché accanirsi con quelle cave che stanno erodendo il crinale del Sagro. In quell’area c’è anche un problema di inquinamento delle acque superficiali, laddove l’impatto ambientale dell’attività estrattiva dovrebbe invece essere minimo». (i.r.)
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