Toscana
«Indotto Pignone l’amministrazione sia più incisiva»
CARRARA. «In merito alle vicende legate alle procedure di licenziamento avviate all’interno dell’indotto General Elettric per le aziende Vivaldi e Cardino azienda Metalmeccanica e F.C imballaggi,...
CARRARA. «In merito alle vicende legate alle procedure di licenziamento avviate all’interno dell’indotto General Elettric per le aziende Vivaldi e Cardino azienda Metalmeccanica e F.C imballaggi, esprimiamo come Carrara Democratica forte preoccupazione per l’andamento delle vertenze in oggetto ed il relativo sviluppo occupazionale». Lo scrive in una nota Enrico Tonelli, coordinatore di Carrara Democratica.
«Riteniamo fondamentale ed imprescindibile per il futuro produttivo ed occupazionale del nostro territorio l’insediamento della General Elettric e del relativo indotto, quali volano importantissimo anche per la nostra città- prosegue la nota - In tal senso, riteniamo che la tutela delle maestranze oggetto di licenziamento e la salvaguardia d’un fondamentale presidio industriale debba essere la priorità assoluta di ogni istituzione locale a cominciare dalla Amministrazione comunale di Carrara. Pertanto, leggiamo con preoccupazione ad oggi il timido approccio della Giunta 5 stelle, alla quale rivolgiamo un forte appello affinché si spenda in maniera più decisa ed efficace su tali delicati temi, ivi compreso il fatto che ad oggi non ci risulta che la dirigenza di Nca abbia provveduto a rendere esecutivo il reintegro del lavoratore oggetto di una grande mobilitazione alcuni mesi fa. La salvaguardia di ogni posto di lavoro ed il mantenimento di una vocazione industriale come uno dei motori di sviluppo della nostra città, rappresentano battaglie che ogni giorno devono vedere impegnati i nostri Amministratori ad oggi eccessivamente “timidi” su tali vicende».
«Pertanto, invitiamo il sindaco De Pasquale - conclude Tonelli - a farsi interprete di tali richieste anche ai livelli nazionali riprendendo un tema che noi avevamo chiesto con forza in campagna elettorale, ossia il riconoscimento della nostra Provincia come “area di crisi complessa”. Tale riconoscimento, infatti, rappresenta un significativo strumento in grado di rilanciare, attraverso i relativi finanziamenti e quale progettualità specifica per il territorio, impresa e sviluppo anche per la città di Carrara».
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