Italia
Resta in carcere lo sgozzatore
MASSA. Ha deciso di non parlare, Petro Placa, l’aggressore che ha quasi sgozzato la sua compagna a Poveromo. Si è presentato davanti al giudice De Mattia ma si è avvalso della facoltà di non...
MASSA. Ha deciso di non parlare, Petro Placa, l’aggressore che ha quasi sgozzato la sua compagna a Poveromo. Si è presentato davanti al giudice De Mattia ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Non è stato convalidato il fermo perché, a parere del giudice, non c’era pericolo di fuga Il giudice comunque ha deciso di accogliere la richiesta del pm di custodia cautelare in carcere. E dunque niente domiciliari per l’aggressore.
Non ha una casa né una fonte di reddito d’altronde Placa. La sua storia con la donna che ha poi aggredito era finita già da un anno quando ha provato a sgozzarla, afferrandola da dietro e recidendole la gola quasi fino alla giugulare.
L’uomo inoltre non parla italiano ed è illegale sul nostro territorio. Per comunicare dunque c’è bisogno di un interprete che traduca quel che dice.
Ancora incerti però i tempi per il procedimento giudiziario. Intanto gli investigatori stanno cercando di capire se abbia una rete di amici o contatti in zona. E se ha agito da solo o se insieme a lui quella sera c’era qualcuno. Dettagli di non scarso rilievo e importanti per capire la dinamica. C’è poi il capitolo sull’arma usata. Lui sostiene di avere usato una bottiglia, di avere avuto uno scatto d’ira. Chi indaga però pensa che sia possibile l’utilizzo di un’arma, tipo un rasoio, portato da casa. Tutta un’altra cosa.
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