Il Tirreno

il parco e i progetti 

Dove c’era degrado ora c’è l’oasi Wwf Storia di un successo

MASSA. Nel 1996 Giampiero Aviotti, presidente del quartiere di Marina di Massa, non riusciva a trovare nessuno disposto a prendere in affidamento l’area. Lo stato di abbandono in cui versava l’allora...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Nel 1996 Giampiero Aviotti, presidente del quartiere di Marina di Massa, non riusciva a trovare nessuno disposto a prendere in affidamento l’area. Lo stato di abbandono in cui versava l’allora parco comunale di via Donizetti ai Ronchi era tale che nemmeno i più avventurosi si azzardavano a prenderlo in gestione. Quei rovi e quelle zone paludose difficilmente lasciavano immaginare qualcosa di bello. Ad intuirne il potenziale, però, c’era Gianluca Giannelli, responsabile dell’associazione l’Assiolo che attualmente gestisce il centro didattico Wwf dei Ronchi, sorto su quello che prima era un parco in totale abbandono.

Alla “Giornata delle Oasi” indetta a livello nazionale dal Wwf Italia, Giannelli racconta qualcosa in più della storia del parco. E di come oggi sia in grado di offrire una serie di servizi gratuiti alla cittadinanza. Sono state centinaia le persone che domenica hanno visitato l’oasi dei Ronchi che vanta la presenza di un giardino botanico, diverse aree didattiche, acquari, voliere con poiane, gheppi, civette, allochi, barbagianni e un piccolo museo dotato di biblioteca naturalistica, mostra fotografica, proiezione di video e pannelli didattici. La “vera inaugurazione” - così la definisce Giannelli - però deve ancora arrivare. «Nonostante le varie aperture ufficiali - racconta - aspetto ancora un’inaugurazione come si deve, che dia forma al progetto iniziato 20 anni fa». Ad oggi il Wwf sta in piedi grazie al lavoro di volontari provenienti dalle coop sociali, dai progetti in collaborazione con il Tribunale di Massa e da quelli di alternanza scuola lavoro. «I volontari lavorano con scarsità di finanziamenti e una mole di lavoro non da poco». Fra di loro fino a poco tempo fa c’era anche Federico Orlandi, attualmente amministratore unico di Asmiu, che ha mantenuto la collaborazione con il parco. Per la giornata delle oasi sono stati presentati i progetti che vengono realizzati nel parco: lezioni di educazione ambientale nel centro dedicato a Giulia Piccinelli e interventi di recupero tartarughe marine coordinati dal Wwf Italia in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e le Capitanerie di Porto. Diversi i volti noti che sono passati dal centro per l’apertura straordinaria di domenica, fra loro anche il comandante della capitaneria di porto, Maurizio Scibilia (nella foto grande) e le guardie del corpo di vigilanza ambientale Marino Tedeschi, Arturo Colonnata e Lorenzo Orsi, coordinati dal responsabile Rinaldo Diamanti.(c.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore