Gioco
«Comune immobile sulle case popolari»
Opposizione all’attacco sugli alloggi vuoti: il tetto di spesa per le ristrutturazioni è troppo basso
CARRARA. «Da dicembre a oggi sono state assegnate soltanto tre case eppure le graduatorie sono affollate e gli alloggi vuoti, quelli che hanno bisogno di opere di ristrutturazione sono oltre cento». Torna sul tema alloggi Erp e sulle cifre del regolamento per l’auto manutenzione Massimiliano Bernardi, consigliere di Alternativa per Carrara; con lui, nella conferenza convocata ad hoc, ci sono anche il segretario del Pd carrarese Gianluca Brizzi, Moreno Lorenzini (Pri) e Andrea Vannucci (Carrara Democratica). Nel mirino del consigliere di Alternativa per Carrara sono finiti infatti prima il protocollo d’intesa sulla mobilità («bloccato», sottolinea, nonostante «funzionasse a meraviglia») e, come detto appunto, il tetto massimo per le ristrutturazioni fissato a 16.500 euro. «In un Comune come il nostro, con una emergenza abitativa, certi temi dovrebbe essere la priorità - prosegue Bernardi prima di andare al nodo della questione dal suo punto di vista - Esistevano due protocolli – spiega, infatti – il primo sulla mobilità che è stato bloccato perché, dopo che ho sollecitato l’amministrazione, mi è stato detto che manca il tecnico comunale; l’altro riguardava invece la soglia di ristrutturazione dell’alloggio che dai 10.000 euro attuali sarebbe stata da modificare a 20.000 euro per interessare più alloggi, ma è stata portata dall’assessora Anna Galleni invece a 16.500 euro: una cifra che non ha cambiato nulla, è stato fatto senza informarsi su quelli che sono i costi medi della ristrutturazione. Eppure - aggiunge - sopra la soglia dei 10.000 euro ci sono il 90% di questi oltre cento alloggi chiusi con opere di ristrutturazione da fare per un importo medio che si aggira sui 20.000 euro e sono sempre di più quelli in graduatoria che preferiscono la soluzione della ristrutturazione». «E invece le nostre case rimangono chiuse e vuote. Devono andare all'Erp e riformulare una proposta decente con i tecnici», la chiosa e l'appello infine di Bernardi. Con Bernardi, come detto, a tornare sul tema anche il segretario Pd Gianluca Brizzi: «I nostri toni a volte - ammetto - sono stati eccessivi. Ma l’opposizione ha sempre offerto vie d’uscita e soluzioni che l’amministrazione ha respinto con toni sprezzanti. È invece una continua campagna elettorale – ha continuato il segretario Pd – stiamo parlando di famiglie in difficoltà e nel frattempo i mesi passano. E anche sulle case l’amministrazione segna il passo». «Un’amministrazione accorta deve tenere conto della realtà», il commento inoltre di Andrea Vannucci, a cui si è aggiunto anche quello del segretario Pri: «Non va sempre bene azzerare tutto, si può anche recuperare ciò che era già stato fatto senza fare polemica».
Luca Barbieri
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