Il Tirreno

Biagioni: più manutenzione, più lavoro, ecco Massa smart

Biagioni: più manutenzione, più lavoro, ecco Massa smart

MASSA. La prossima amministrazione – afferma Andrea Biagioni candidato a Sindaco di Area 2018, dovrà garantire a tutti i cittadini, il diritto alla qualità urbana. «Opereremo per trasformare Massa...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La prossima amministrazione – afferma Andrea Biagioni candidato a Sindaco di Area 2018, dovrà garantire a tutti i cittadini, il diritto alla qualità urbana. «Opereremo per trasformare Massa sul modello delle cosiddette Smart City, le città intelligenti. Una città è smart se viene amministrata con una visione sistemica del governo del proprio territorio e se si attivano processi partecipativi dei cittadini partendo dall’idea che una città è intelligente se promuove le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare la qualità dell’abitare e del vivere».

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente è per Biagioni, uno degli elementi essenziali del percorso di rigenerazione urbana. «In questo ambito sarà sempre più “intelligente” l’edificio che viene realizzato o ristrutturato con sistemi innovativi non solo di efficienza energetica, ma anche di processi progettuali e costruttivi che coinvolgono il mondo professionale e imprenditoriale. Un altro aspetto decisivo per il recupero di una qualità della nostra città è la manutenzione urbana, a partire dal patrimonio edilizio, e poi delle reti impiantistiche, dei sistemi fognanti, delle aree sondabili dei fiumi, programmando interventi di riqualificazione di tutte le periferie dalla montagna al mare. Una mole di interventi di manutenzione ordinaria che, ridurrebbe le troppe emergenze, riqualificherebbe il territorio e creerebbe nuovi posti di lavoro». E ancora, «la gestione innovativa e integrata dei rifiuti puntando sulla raccolta differenziata integrale porta a porta; il risanamento del territorio e politiche innovative sull’acqua e sui beni comuni, preservando la funzione e la struttura societaria pubblica degli acquedotti, sono un ulteriore elemento della intelligenza della nostra città.

Infine, ma non per ultimo, l’emergenza abitativa per una città “casa comune” deve essere affrontata non attraverso ulteriori occupazioni di suolo ma attraverso la ristrutturazione concordata del patrimonio esistente secondo una logica perequativa. Occorre poi agire con azioni di promozione e sostegno a specifiche politiche di edilizia sociale anche attraverso la sperimentazione di “rapporti convenzionati” tra proprietari di alloggi sfitti (in altissimo numero) e il Comune, con quanto ne deriverebbe in termini di cura del territorio e di inclusione sociale».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web