Il Tirreno

Volpi sul porto: è di tutta la provincia non solo di Carrara

Volpi sul porto: è di tutta la provincia non solo di Carrara

Il primo cittadino massese “salva” lo scalo ad una condizione:«Né l’assetto attuale, né l’ampliamento devono causare danni»

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CARRARA. A confermare che l’ampliamento del porto è tema caldo ci pensa Massa. Perché lo scalo entra a gamba tesa anche nella campagna elettorale d’oltre Foce, in vista delle amministrative del 10 giugno. Così non manca chi - il candidato Sergio Menchini in primis - all’eventualità di un ampliamento risponde con un no secco. Senza “se” e senza “ma”.

Il consigliere di “Carrara Insieme”, Andrea Vannucci chiede che a tagliare la testa al toro ci pensi, almeno in questa fase, il sindaco Alessandro Volpi chiarendo la sua posizione. Per capire se Massa, o almeno l’amministrazione uscente, l’ampliamento lo voglia o lo ostacoli. Alessandro Volpi raccoglie l’invito e a tagliar la testa al toro ci prova. Lo fa bandendo ogni campanilismo perchè - per parafrasare - il porto non è affar di Carrara, ma di un intero territorio. Con la precisazione che l’ambiente va tutelato e preservato. Spiagge incluse: «Non è ammissibile - esordisce Volpi - alcun ampliamento che possa produrre effetti ambientali dannosi in termini di erosione e di rischio idraulico. Questo è ciò che il Comune ha sempre sostenuto e ha chiesto in occasione delle procedure ministeriali rispetto al piano regolatore portuale e che sono ancora in una fase di definizione. Non è accettabile, dunque, non solo alcun ampliamento che danneggi il territorio di Massa; ma occorre valutare anche se l’attuale conformazione del porto non sia già la causa di un significativo effetto erosivo e dunque capire se non sarebbe necessario prendere in esame soluzioni di natura migliorativa rispetto agli assetti attuali».

Rispetto dell’ambiente, ma anche - aggiunge Volpi - «necessità di avere un porto efficiente, perché sarebbe un errore fatale pensare che il porto di Marina di Carrara sia soltanto il porto dell’economia carrarese. Il porto è il terminale indispensabile per le attività produttive di un’intera provincia. È il porto della zona industriale massese e riveste un ruolo centrale per la meccanica e per la nautica. Ed è il porto che può svolgere una funzione turistica non certamente limitata a Carrara. Va dunque considerato un bene comune e in questo senso si è mosso l’Accordo di programma prevedendo il finanziamento dei collegamenti ferroviari dalla stazione di Massa Zona industriale. In quest’ottica è molto importante dunque provvedere a quelle opere che sono necessarie per garantire l’efficienza del porto stesso, a cominciare dai dragaggi. Una preoccupazione a parte - conclude il sindaco Volpi - è rappresentata dalla fusione con il porto di La Spezia, una preoccupazione che Massa aveva a più riprese espresso in passato senza riuscire ad essere ascoltato».

Ampliamento e dragaggi. E sui dragaggi interviene anche il consigliere regionale dei 5 Stelle Giacomo Giannarelli che ha presentato una mozione per l’applicazione di sistemi di ecodragaggio che consentono l’asportazione di materiale senza contatto con il fondale, quindi senza fenomeno di sospensione di sedimenti in superficie. Il consigliere chiede che la giunta regionale si attivi perché nel bando di gara per il dragaggio del Porto di Marina sia riservata una quota degli interventi proprio alle tecnologie più innovative.(c.s.)



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