Gioco
parla la sorella
MASSA - «Credo che questa vicenda debba fare riflettere, certe cose non dovrebbero succedere, la salute è un diritto e quanto è successo a mio fratello non è accettabile». Isabella Miniati,...
MASSA - «Credo che questa vicenda debba fare riflettere, certe cose non dovrebbero succedere, la salute è un diritto e quanto è successo a mio fratello non è accettabile». Isabella Miniati, psicoterapeuta, una delle sorelle di Stefano Miniati (qui in foto), commenta con amarezza e rassegnazione l’esito della vicenda giudiziaria legata al caso, clamoroso e sconcertante, della pinza chirurgica dimenticata nell’addome del suo congiunto.
«Quello che è successo quel giorno in quella sala operatoria dell’ospedale di Carrara – dice ancora – è una cosa intollerabile. Lo dico non solo in ricordo di mio fratello che per quell’episodio ha sofferto tantissimo e forse ne è morto, anche se le cause del decesso sono ancora da chiarire. Ma lo dico anche per tutti coloro che si rivolgono alle strutture sanitarie. Ora si è chiuso un capitolo, resta aperto quello per stabilire le cause del decesso. Resta il fatto che mio fratello uscì dalla sala operatoria con uno strumento chirurgico nella pancia. E questo, ripeto, non è ammissibile».
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