Toscana
Persiani all’attacco di Volpi: sulle ex colonie solo annunci
Il candidato del centrodestra: nessun progetto di riqualificazione della costa E propone di partire dai servizi e da un piano per sostenere il commercio
MASSA. È uno dei temi su cui si concentra la campagna elettorale. Il regolamento urbanistico la fa da padrone. Così dopo le dichiarazioni di Alessandro Volpi che ha garantito la possibilità di interventi, già entro l’anno, alle colonie, arriva la replica di Francesco Persiani, candidato sostenuto dal centro destra: «Sono promesse elettorali - esordisce - per nascondere le mancanze della sua amministrazione, a cui dobbiamo aggiungere decenni di malgoverno dei soliti volti noti. I lavori per il recupero delle colonie ad oggi sono solo un’ipotesi. Massa - motiva Persiani - non ha ancora un regolamento approvato. Certo vi è un iter che sta facendo il suo corso, ma tutto ciò non riguarda più il sindaco uscente, bensì la Regione e poi la nuova giunta. Con tempi tutti da capire. Intanto il litorale versa ancora nel degrado. Volpi si dichiara ottimista per il futuro? Mi permetto di dire che stona con lo stato d’animo di una città che egli stesso lascia nel degrado. Massa e i suoi cittadini non hanno bisogno di promesse demagogiche. Lo ribadisco: non sottovaluto l’importanza di approvare il regolamento, ma questo non può divenire la scusa per l’immobilismo che il centrosinistra ha imposto anteponendo al bene comune i problemi e gli interessi di pochi».
Poi il candidato del centrodestra si concentra sulle colonie: «Volpi ha un progetto concreto? No. Qual è l’idea alla base della riqualificazione della costa? Da parte dell’amministrazione uscente non vi è nessun progetto. Prima di parlare di 400 posti letto alberghieri, cominciamo a trovare soluzioni per i tanti fondi commerciali sfitti. Serve un nuovo piano per il commercio, fattibile e sostenibile... i modelli virtuosi ci sono. Pensiamo a Forte dei Marmi o a Pietrasanta. A Massa, purtroppo, invece di fare, l’amministrazione si ferma ai propositi elettorali, come promettere di voler rendere la città più bella e quindi più attrattiva in vista delle stagione turistica. Dobbiamo dire basta alla politica fatta di annunci e spot. Queste modalità - continua Persiani - sono uno spreco di denaro e non migliorano la qualità della vita. Occorre cominciare ad amministrare perché sono troppi anni che non viene fatto. Occorre farlo - conclude - in modo serio, lungimirante, dialogando con tutti i cittadini».
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