Il Tirreno

Addio alle barriere a scuola e al distretto Partono i lavori

Addio alle barriere a scuola e al distretto Partono i lavori

Il Comune stanzia 200.000 euro per l’accessibilità  Berti: opere attese e doverose. Interventi conclusi a Turano

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MASSA. Gli atti amministrativi c’erano tutti. E da un po’. C’era la relazione tecnica e c’erano pure i progetti preliminari e definitivi, datati luglio 2017. E dal dicembre scorso c’era anche il via libera del dirigente competente. Non solo, dall’estate scorsa c’era pure- dettaglio non trascurabile - la posta in bilancio. In parole semplici: i soldi. Ben 200.000 euro per abbattere le barriere architettoniche. Nelle strade, nelle piazze e negli edifici pubblici di proprietà comunale. E tra quegli edifici, al primo posto nella lista, ci sono le scuole.

Atti definiti, la burocrazia - che non è proprio una lepre - ha fatto il suo corso e adesso, bandita la gara e assegnati i lavori, i cantieri aprono i battenti. Dei complessivi 200.000 euro, la metà è destinata ad interventi sulla viabilità, l’altra meta alla realizzazione di scivoli e all’eliminazione delle barriere in alcuni edifici scolastici.

Le strade su cui intervenire sono state individuate dai tecnici dopo una serie di incontri con le associazioni che si occupano di disabilità e la maggior parte delle risorse saranno investite per la sistemazione dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali nella zona circostante il distretto di via Bassa Tambura. In effetti, da quelle parti, di barriere ce ne sono parecchie, tra cordoli dei marciapiedi e attraversamenti pericolosi. Chiunque abbia problemi di mobilità e posteggi all’ex Cat non ha vita facile per raggiungere la Casa della Salute. L’amministrazione, però, dopo una serie di confronti con i tecnici, ha valutato di posticipare l’intervento e attendere la chiusura delle scuole, quando i flussi di traffico si riducono e - di conseguenza - l’apertura del cantiere comporterebbe meno disagi.

Sono invece già partiti i lavori (per i restanti 100.000 euro) nelle scuole. Ad inaugurare i cantieri è stata la primaria di Turano. In quel di Turano, in realtà, l’intervento è andato parecchio alle lunghe creando non pochi disagi. Colpa - spiega Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, di un ordigno bellico rinvenuto durante l’intervento. Ritrovamento che - motiva - ha allungato i tempi di esecuzione delle opere.

Conclusi i lavori a Turano, gli operai saranno in azione in altri istituti scolastici: il cronoprogramma è già stato steso. Nelle prossime settimane sarà la volta della scuola materna e del nido di Ortola, quindi della materna del Candia. Seguiranno materna e primaria di viale Stazione, le elementari di Mirteto, la scuola di Santa Lucia e di via Casamicciola. Una scelta non casuale quella delle scuole: non solo edifici di proprietà comunale, ma luogo in cui la cultura al rispetto deve essere un must. Ed insegnarla quando le barriere architettoniche evidenziano le differenze, beh non è facile.

L’assessore Uilian Berti definisce i lavori già realizzati e quelli in programma per l’abbattimento delle barriere architettoniche «dovuti e doverosi verso chi è portatore di handicap. Si tratta - aggiunge il vicesindaco - di interventi attesi che mi auguro possano presto estendersi a tutti gli uffici pubblici per garantire l’accesso a tutti i cittadini, nessuno escluso. È un segnale di cultura e di civiltà». Che parte dai cittadini più giovani, dalle scuole.

(c.s.))

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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