Gioco
Trenta lavoratori verso il ricollocamento
Dopo l’incontro in Regione l’azienda ha dato la disponibilità a riassorbire parte dei sessantacinque esuberi annunciati
MASSA. Potrebbe essere ricollocata una trentina dei sessantacinque lavoratori in esubero di Fc imballaggi e Vivaldi e Cardino, le due aziende dell’indotto Pignone la cui scadenza dei contratti di appalto mette a rischio i posti di lavoro.
Sembrano arrivare buone notizie da Firenze dopo l’incontro di ieri tra il consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Massa Alessandro Volpi e di Carrara Francesco De Pasquale e i rappresentanti della Bcube, una delle aziende che gestiscono la logistica del gruppo BhGe, e della Oma, l'altra impresa titolare di commesse. Nel corso della riunione i vertici di Bcube hanno confermato la disponibilità a riassorbire una parte dei lavoratori occupati sia nell'area di Massa Carrara che in altri siti facendo inoltre presente che potrebbero aprirsi ulteriori opportunità per dare una risposta occupazionale ad un consistente numero di lavoratori in esubero. Preso atto delle risposte positive fornite da Bcube, Simoncini ha chiesto anche ad Oma di valutare la possibilità di trovare eventuali spazi per assumere o ricollocare i lavoratori a rischio. Parte dei licenziamenti, infatti, è dovuto al mancato di rinnovo proprio da parte di Oma del contratto di subappalto a Logistics&painting – ditta controllata al 100 per cento da Bcube – e i cui esuberi si sono riversati tutti su Fc imballaggi. Ciò che Bcube aveva anticipato ai sindacati di categoria nel corso di un incontro nei giorni scorsi, quindi, è stato confermato al tavolo istituzionale in Regione.
Un esito positivo per Michele Folloni, della Fim Cisl, perché «indicativamente almeno per il 50% degli operai potrebbe essere stata trovata una soluzione, ma ci vuole la certezza e dei passi in avanti in breve tempo».
«È importante che Regione Toscana abbia preso di petto la questione – aggiunge – l’incontro di ieri deve portare risultati e, dopo Bcube, ora è Oma che deve fare la sua parte». Punta sull’officina metalmeccanica anche Luisa Pietrini, segretaria Fiom di Massa Carrara ricordando che «proprio Oma, dopo il mancato rinnovo degli appalti, sta assumendo da agenzie interinali, per questo servono maggiori delucidazioni e c’è da capire quali sono realmente i carichi di lavoro della ditta dell’indotto considerati i continui straordinari degli operai». «Con Bcube portiamo avanti il percorso iniziato e, con noi sindacati, sono in programma due incontri a metà mese e fine mese». Il sindacalista Uilm Giancarlo Leorin parla di un «chiaroscuro»: «diamo atto che c’è bontà da parte di Bcube, ma rimane un dubbio su Oma – dice ancora - le cose si stanno muovendo e c’è un gran lavoro dietro da parte di tutte le istituzioni». Venerdì 11, invece, è fissato il primo incontro con Fc imballaggi interno alla procedura di licenziamento collettivo. Entro i primi dieci giorni di luglio, mese in cui scadranno tutti i contratti, l'Unità di crisi della Regione Toscana convocherà un nuovo incontro per verificare le ipotesi tracciate ieri.
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