Il Tirreno

Politeama, il processo slitta ancora

Politeama, il processo slitta ancora

L’udienza è stata rinviata al primo giugno in attesa dell’insediamento del nuovo giudice

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MASSA. Il processo Politeama è stato ancora rinviato: stavolta al primo giugno. In attesa del nuovo giudice che deve insidiarsi in tribunale nelle prossime settimane. Ieri il magistrato Elisabetta Congiusta ha fatto soltanto un’udienza filtro per stabilire la nuova data. In quell’occasione, se non ci saranno ulteriori rinvii, si deciderà la calendarizzazione delle udienze. Una corsa contro la prescrizione.

Il crollo del Politeama è datato marzo 2011, ma è stato preceduto da un inquietante quanto sottovalutato cedimento di un pilastro portante del foyer che portò nel giugno 2008, all’evacuazione dello stabile. Il palazzo costruito nel 1888 dall’architetto Leandro Caselli, vanto della città, sede dello storico circolo anarchico Germinal, di un teatro, di sale con specchi e legni ha retto per più di cent’anni. Poi i due crolli. Di questo si parla nelprocesso iniziato nel 2012 e ancora lontano da una conclusione che vede imputati funzionari del Comune, titolari della società Caprice, ingegneri e tecnici che a vario titolo sono ritenuti responsabili del crollo. Nel 2008 cedettero le colonne; nel 2011 collassò un’intera area del palazzo, sotto il peso delle costruzioni realizzate - in gran parte abusivamente - sul tetto dell’edificio. Costringendo i negozi a piano terra del palazzo a spostarsi, al transennamento della facciata un danno grave anche di immagine per la città che non è ancora stato cancellato. E che è ancora lontano dalla conclusione della vicenda giudiziaria.

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