Gioco
«La tenuta di Marinella nel parco del Magra»
Il comitato dei cittadini “Sarzana che botta” rilancia la proposta del sindaco per salvare la fattoria
MARINELLA D SARZANA. Inserire la tenuta di Marinella nel Parco del Magra: poteva essere questa la mossa per salvare la Fattoria o, almeno, a metterla al riparo da mire speculative. A sostenere questa tesi è Roberta Mosti, presidente del comitato di cittadini Sarzana, che botta!
La Mosti parte dall’aprile del 2015: quando il comitato espresse soddisfazione e per l’annuncio del sindaco Alessio Cavarra di condividere la proposta d’inserire la Tenuta di Marinella nel Parco Magra. «Solo un anno prima come Comitato avevamo contrastato il ventilato progetto del presidente dello Spezia Gabriele Volpi di realizzare un mega impianto sportivo in una parte della tenuta e l’annuncio del sindaco ci era sembrato positivo. Solo che a distanza di tre anni dobbiamo constatare che ad esso non è seguito da parte dell’amministrazione alcun atto concreto. Altri sindaci (Castelnuovo e Luni) hanno compiuto passi per inserire fin da ora i loro territori nel Parco sfruttando l’occasione del rinnovo del Piano di Parco: l’obiettivo dei Comuni è di beneficiare dei vantaggi, soprattutto economici oltre che ambientali e di tutela del paesaggio, che possono venire dalla Comunità Europea».
Il comitato Sarzana che botta torna dunque a sollecitare il primo cittadino a compiere un atto formale per dare il via alla pratica: «sarebbe un modo concreto per bloccare ogni tentazione speculativa. Altrimenti quell’annuncio sarà un altro impegno non mantenuto», dice la Mosti.
Sempre sul fronte di Marinella il comitato sollecita lagiunta Cavarra a «dareuna risposta positiva alla sollecitazione della Consulta della legalità di porre rimedio alla grave violazione di legge compiuta nel 2010 e ribadita nel 2015 dalla commissione nel definire la linea demaniale. In quella commissione il Comune ha diritto di voto e d’iniziativa. Quella linea, come è scritto nel verbale del 2010, è stata tracciata sulle mareggiata ordinarie e non su quelle straordinarie in palese violazione del Codice della Navigazione e della giurisprudenza della Suprema Corte e concede a Marinella Spa, controllata da Monte dei Paschi e cooperative Unieco e Ccc, un ingiusto vantaggio patrimoniale assicurandole oltre metà spiaggia. Riteniamo che la società Marinella spa non meriti altre regalie economiche da parte degli enti pubblici e dei contribuenti».
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