Toscana
Strategia o divertimento “A che gioco giochiamo?”
MASSA. A Palazzo Ducale si gioca con l’arte contemporanea e la collettiva «The Game (A che gioco giochiamo?)» promossa dal Comune di Massa a cura di Lisa Trockner, direttrice del Südtiroler...
MASSA. A Palazzo Ducale si gioca con l’arte contemporanea e la collettiva «The Game (A che gioco giochiamo?)» promossa dal Comune di Massa a cura di Lisa Trockner, direttrice del Südtiroler Künstlerbund (Bz) sotto la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell’Associazione Quattro Coronati di Massa e la collaborazione della Kunsthalle West Lana (Bz).
Il gioco visto come espressamente ludico oppure come strategia di mercato o ancora come metodo educativo per i bambini sono i temi affrontati dai ventidue artisti attraverso video, dipinti, sculture, installazioni ed un allestimento curato ed in contrasto con le sale tardo rinascimentale di Palazzo Ducale con cui, però, le opere interagiscono e dialogano perfettamente.
«In questa mostra – spiega Lucchesi - gli artisti si servono del gioco e sfidano il sistema, dirigone le mosse, destrutturano gli schemi di gioco tradizionali con il rifiuto o il rimando delle regole». Così gli artisti, di fama nazionale e internazionale ed alcuni già ospitati a Massa, presentano giochi interattivi, autonomi, giocattoli corrotti che vogliono lanciare un messaggio ai visitatori.
«Il gioco è libertà» ha commentato l’assessore alla Cultura Mauro Fiori nel presentare la collettiva che inaugura domanialle ore 18.30. Espongono Walter Battisti, Bertozzi & Casoni, Walter Blaas/Werner Wallnöfer (Double uu), Armin Blasbichler, Francesco Bocchini, Julia Bornefeld, Arnold Mario Dall’O, Aron Demetz, Hannes Egger/Denis Isaia, Ulrich Egger, Michael Fliri, Irene Hopfgartner, Hubert Kostner, Cornelia Lochmann, Moradavaga (Eccli, Leitão), Judith Neunhaeuserer, Laurina Paperina, Christian Piffrader, Antonio Riello, Markus Vallazza, Andreas Zingerle, Walking Chair.
La cosiddetta gamification (strategia di mercato), gli Urban games festivals, il conflitto tra educazione e regole è ciò che attende gli spettatori; lo stesso personaggio in completo tartan e un viso a strisce, rappresentato in locandina, fa parte di un video di Fliri in cui cade continuamente, a rappresentare l’equilibrio precario della vita.
Con Walking chair, ad esempio, sarà possibile interagire con un tavolo da ping pong rotondo con rete girevole, mentre Moradavaga propongono il vecchio gioco del telefono senza fili riadattato ai giorni nostri. Il sindaco Alessandro Volpi ha ribadito come «Massa sia diventata un luogo attrattivo ed attraente per l’arte contemporanea». La mostra resterà aperta fino al 3 giugno ad ingresso libero, da martedì a sabato dalle ore 16:30 alle 19:30.
Benedetta Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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