Il Tirreno

«Rifiuti a Boceda? No, grazie» Insorgono Novoa e Bellesi

di Cristiano Borghini
«Rifiuti a Boceda? No, grazie» Insorgono Novoa e Bellesi

“Puntiamo sul turismo, non sulla spazzatura”: Mulazzo e Villafranca contro la delocalizzazione nell’area artigianale (oggi quasi del tutto abbandonata) dell’azienda Costa di Albiano Magra

3 MINUTI DI LETTURA





MULAZZO. L’indicazione da parte della segreteria provinciale del Pd, in merito alla Costa, che indica Boceda, l’area artigianale al confine tra Villafranca e Mulazzo, come probabile sito di delocalizzazione dell’azienda albianese sta suscitando un intenso dibattito che prende le forme di una vera e propria sollevazione, sia nel centrodestra che nel centrosinistra lunigianesi.

A destra si alzano barricate, menre a sinistra si smentisce categoricamente qualsiasi possibilità che questo progetto possa realizzarsi. Il primo a prendere posizione è stato il primo cittadino mulazzese Claudio Novoa che dal suo profilo Facebook ha definito la notizia «improbabile per un paio di ragioni quantomeno: anzitutto le decisioni che riguardano un territorio saranno assunte dal consiglio comunale cui compete quel territorio, quindi, per intenderci, le decisioni che riguardano Mulazzo vengono adottate dal Consiglio comunale mulazzese senza ingerenze; in secondo luogo abbiamo altre idee sullo sviluppo di Boceda e della Lunigiana, quelle per cui di questi tempi un anno fa parlavamo ai nostri cittadini. Pertanto considero la notizia una fantasia priva di fondamento e inattuabile. Pronti al confronto su tutto e con tutti ma nella correttezza e rispetto delle parti, chiedo inoltre di non dare seguito a illazioni inutili. Sollecito poi chi ha diffuso tali informazioni ad assumersi la responsabilità e a chiarire ai Mulazzesi ciò che ha detto ma che ahimè non ha competenza di attuare». In seconda sede, Bellesi ha poi ribattuto come Boceda abbia margini di sviluppo: «Stiamo mettendo a punto progetti sull’area che puntano alla sua valorizzazione, si pensi alla Cittadella dei Motori che abbiamo proposto nei nostri punti programmatici in campagna elettorale. Non si può fare strumentalizzazione su questa vicenda, chi solitamente decide sulle politiche industriali di un territorio è il consiglio comunale non il partito, il contrario non avviene mai».

Più agguerrito il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi che promette di dare battaglia se questo progetto venisse posto in essere, lanciando qualche strale all’indirizzo del segretario del Pd locale Mario Guastalli: «Apprendiamo con stupore dalla stampa locale che il Pd provinciale afferma di voler trasferire la ditta Costa Mauro in una zona al confine tra Villafranca e Mulazzo, precisamente a Boceda. Un’area di confine che è già stata interessata in passato da problemi di tipo ambientale, occupazionale e sociale, emersi con la questione Panda-Trada e culminati con il licenziamento di 120 persone. Senza contare la perdita di indotto e di sviluppo economico per la nostra cittadina. Una porzione di Villafranca che ha già sofferto in passato, non vogliamo metterli nella stessa condizione del passato. Riteniamo che sia la scelta più scellerata che si possa fare collocare qui la ditta Costa, un’attività invasiva per il territorio. Noi manterremo questa nostra posizione, ora ed in futuro. E’ legittimo che si voglia delocalizzare, siamo i primi ad affermare che questo tipo di lavorazione non possa avvenire all’interno di un centro abitato, ma è pur sempre vero che vadano cercati altri luoghi, con un profilo più consono rispetto a Boceda. Rimaniamo ancora più stupiti dal Pd Villafranchese e chi lo rappresenta. O il Pd Villafranchese non conta nulla e non ne era al corrente, oppure ne è cosciente. Quello stesso Pd che andava a protestare sul Pontemagra per due mesi di ritardo, sarebbe paradossale che volesse portare una lavorazione dei rifiuti a ridosso dello stesso. La politica del Pd, in questa Provincia, passa dai rifiuti».

Iraconda anche la minoranza consiliare di Mulazzo che la definisce «una scelta senza alcuna logica. Il sindaco Novoa ha sempre detto di voler investire sul turismo e poi si pensa di poter mettere una ditta di lavorazione dei rifiuti accanto ad aziende alimentari ed un centro ippico che accoglie ogni giorno tanti ragazzi. Attendiamo smentite, ma soprattutto contano i fatti. Cosa farà Novoa per impedire che tutto questo possa realizzarsi? A nostro avviso poche sono i paletti che l’amministrazione potrà porre: il sito è di proprietà della Provincia».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web