Il Tirreno

Monteverde, il Far West dei rifiuti

Monteverde, il Far West dei rifiuti

E a una residente che protesta lo scaricatore abusivo risponde: che vuole, io pago le tasse

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CARRARA. «Quel signore stava scaricando dalla sua Ape rifiuti di ogni genere. Lasciandoli tutti fuori dai cassonetti, che erano strapieni. Ho provato a dirgli qualcosa e sapete come mi ha risposto (anche un po’ seccato)? “Che cosa vuole da me, io pago le tasse”». Il colloquio è avvenuto alcuni giorni fa sulla via di Monteverde, a raccontare il siparietto che dice molto sul senso civico di alcuni nostri concittadini, è Annalia Lodovoci, residente con la famiglia nella zona. La quale ci invia anche alcune eloquenti immagini della situazione rifiuti nella zona. Una situazione di accumulo di spazzatura nell’ «isola ecologica» sulla strada che gli addetti dell’Amia non smaltiscono da giorni. «Gli operatori ecologici vengono sì a svuotare i cassonetti ma i materiali accatastati al di fuori di essi, sulla strada, non li toccano. Li lasciano lì Almeno facessero una segnalazione all’Amia perchè intervenga con mezzi adeguati», dice la signora. Segnalazione finora non fatta o inascoltata, a quanto pare, vista la quantità di rifiuti che si trovano lungo la strada.

Così accanto ai cassonetti, peraltro spesso anch’essi strapieni ci sono da giorni damigiane, reti, di letti, detriti vari lasciati lì da chi pensa che i rifiuti possano essere scaricati ovunque.

«Anch’io pago le tasse - conclude la signora Annalia – e mi piacerebbe avere in cambio un servizio di pulizia decente. Senza contare che a Monteverde abbiamo anche, e ormai da tempo, problemi di strade dissestate: buche che nessuno si cura di tappare».

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