Il Tirreno

In via Bassagrande è allarme degrado

di Irene Rubino
 In via Bassagrande è allarme degrado

Erba alta, poca luce, panchine distrutte: Sos dei residenti

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MARINA DI CARRARA. Il parcheggio del complesso fieristico Marmo macchine, sito all’angolo tra via Bassagrande e via Maestri del Marmo, versa in uno stato di degrado se non addirittura di abbandono. Nei giorni scorsi almeno l’erba alta è stata tagliata; era stata lasciata incolta per sei mesi. «Non si capisce a chi spetti la manutenzione dell’area – spiega Vittorio Vatteroni, che abita nella zona – se al Comune o alla Marmo macchine, visto che era stata data in concessione a quest’ultima».

C’è poi un problema importante: la mancanza d’illuminazione. La precedente ha provveduto all'inserimento dei lampioni su Maestri del Marmo: peccano che siano stati collocati tra le cime dei pini. Uno si trova addirittura in mezzo al marciapiede.

«Di notte il parcheggio resta al buio – aggiunge Vittorio – Ho avuto un colloquio in proposito con l’ex sindaco Angelo Zubbani, qualche anno fa: si era impegnato a dotare di illuminazione il parcheggio». Il signor Vatteroni mi mostra un tombino, spiegando: «Avevano steso un tubo per collegare l’impianto all’Enel e staccarlo dalla Marmo macchine. Non se n’è fatto più nulla». Impossibile sedersi sulle panchine: «Non hanno mai ricevuto alcuna manutenzione. Non solo: negli spazi dove i sedili non ci sono, le macchine parcheggiano abusivamente».

Su via Bassagrande c’è un passaggio pedonale parzialmente cancellato: «Saranno almeno tre anni che non lo verniciano. Manca la segnaletica. Su questa strada c’erano i trenta all’ora, sono quattro anni che i cartelli sono stati rimossi». Anche il segnale di stop al suolo, all’uscita del parcheggio, è in parte cancellato. «Non viene rispettato, le macchine escono a grande velocità». Su via Maestri del Marmo, al lato opposto al parcheggio, le radici dei pini hanno sollevato il manto stradale. Torniamo al parcheggio. Qualcuno si è portato a casa molti dei cordoli in marmo e buona parte della copertura di ardesia del muretto. Qua e là ci sono bottiglie di alcolici abbandonate; una sdraio rotta; un tombino scoperchiato; addirittura una buca. Dalle fronde di un pino penzola un ramo caduto. Un altro è rimasto abbandonato al suolo. «È vergognoso – commenta Annalisa Vatteroni, la figlia di Vittorio – sono crollati a causa delle forti perturbazioni dello scorso autunno e sono rimasti qui. Questa è la cartolina per i visitatori che vengono a Carrara. L'unica cosa fatta è stata la chiusura di un tombino aperto: avevo chiamato i carabinieri. Qui parcheggiano dove le panchine non ci sono: per forza, mancano i cordoli».

Sul problema della gestione del parcheggio commenta: «Recandosi presso Catasto e Conservatoria si potrebbe risolvere in pochi minuti».

Anche Luciana Garella abita in via Bassagrande e fa sentire la sua voce: «Qualche anno fa, mio marito e mio figlio hanno interrato tutte le panchine – afferma – abbiamo anche dato una pulita, perché il senso civico qui scarseggia. L’amministrazione dovrebbe lavorare di comune accordo coi proprietari dell’immobiliare Marmo macchine. Questa è una zona di grande traffico, l’utenza sporca molto; i roulottisti soggiornano qui, ma poi nessuno viene a pulire. La situazione quest’anno mi sembra addirittura peggiorata. C'è da dire che, negli anni passati, in occasione della fiera Marmo macchine veniva pulito tutto, ma per il resto dell’anno il parcheggio era lasciato all’abbandono più totale». «Fino a 4 anni fa, camper e roulotte erano obbligati a raccogliere gli scarichi e a svuotarli nella pompa – spiega Vittorio – ora li abbandonano direttamente nella fogna della Marmo macchine. Dalla fossa vanno a finire in mare».

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