Il Tirreno

35 licenziamenti in banchina, linea dura della Cgil

di Irene Rubino
35 licenziamenti in banchina, linea dura della Cgil

Gozzani: la società ha operato in un modo ricattatorio «E la Porto chiede all’Authority di riconsiderare l’offerta»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Porto spa, i sindacati non ci stanno.

Alla vigilia del primo maggio l’amministratore delegato, Paolo Dello Iacono, ha annunciato il licenziamento di 35 dipendenti. Quella che aveva definito una “riorganizzazione necessaria”, dopo che la gara bandita dall’Autorità portuale aveva assegnato alla Dario Perioli group la banchina Taliercio, sottraendola alla Porto spa. La società presieduta dall’armatore Enrico Bogazzi aveva già paventato in passato una riduzione del personale se la gara avesse avuto un esito simile. Una doccia fredda per lavoratori e sindacati.

Oggi pomeriggio si terrà l’incontro tra i segretari provinciali di Cgil e Filt-Cgil e i vertici della Porto Spa.

«La società si è mossa in maniera strategica – commenta il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani – operando in un modo che si potrebbe definire ricattatorio».

Dello Iacono ha affermato che alla perdita della banchina Taliercio sarebbe conseguita una diminuzione dei traffici. «Un allarmismo che a noi non risuona, se si valutano i carichi di lavoro. Non accettiamo atteggiamenti simili: se c'è un problema, che si trovi una soluzione. Saremo inflessibili; 35 lavoratori sono troppi, non ce li possiamo permettere. Metteremo in piedi delle iniziative anche eclatanti, se necessario. Credo, comunque, che dovremmo riuscire a riportarli alla ragione, purché dichiarino a carte scoperte quello che vogliono. Noi crediamo che il problema sia, banalmente, legato alla concessione delle banchine. Prima la Porto spa era abituata ad avere il monopolio dell’area portuale. I beni demaniali non possono essere gestiti così, noi siamo per il rispetto delle regole. Di certo non è giusto ingaggiare un braccio di ferro sulla pelle dei lavoratori, minacciando delle persone in un contesto di alta ricattabilità. In questo clima di allarmismo mi sento di mandare un segnale rassicurante ai lavoratori: noi faremo di tutto».

Che niente sarà lasciato intentato lo ripete anche Domenico Ciavarella, segretario provinciale della Filt Cgil.

«Oggi pomeriggio inizieremo a discutere- dichiara - Ovviamente il nostro obiettivo è quello di evitare i licenziamenti. Ieri ho trascorso l’intero pomeriggio a cercare di tranquillizzare i lavoratori, che mi sento di rassicurare: il licenziamento di 35 persone non può avvenire dall’oggi al domani, è un processo che coinvolge anche la Regione. Il nostro impegno sarà massimo».

La Porto spa comunque non si rassegnerà alla perdita della banchina Taliercio: «La società ha presentato all’Autorità portuale una richiesta di riconsiderare la loro offerta- spiega Ciavarella - La loro offerta non è nemmeno stata presa in considerazione per un vizio di forma: avevano esplicitato nell'offerta l'importo della concessione. Per questo la commissione l'ha scartata. Hanno proposto per iscritto all'Autorità portuale - conclude il segretario della Filt- una rivalutazione in autotutela».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web