Gioco
La carica dei 6.500 Spino Fiorito conquista i giovani
Premiati i migliori vini dopo degustazioni con esperti. Fra 53 etichette trionfano Bel Fior, Aurora e Vigne Conti
MASSA. Lo Spino Fiorito incorona Bel Fior tra i vermentini, L’Aurora di Francesco tra i rossi e le Vigne Conti tra i Candia dei Colli Apuani.
È il verdetto dell’edizione 2018 della rassegna enologica e mostra mercato organizzata da Comune di Massa, Coldiretti e Istituto Valorizzazione Castelli che si è chiusa al Castello Malaspina.
La pioggia, caduta in occasione del primo maggio, non ha scoraggiato gli oltre mille visitatori che hanno sfidato il tempo pur di non perdersi le degustazioni panoramiche e le prelibatezze della filiera corta. 6. 500 i biglietti staccati in cinque giorni.
Sabato 28 aprile è stata la giornata record di questa edizione con 1. 775 seguita da domenica 30 con quasi 1. 500 visitatori.
Buono anche il debutto con 823 ingressi. 500 le degustazioni prenotate: boom per quelle emozionali curate da Massimo Biagioni e dal poeta Andrea Grillotti. 700 gli instagramers in concorso: verdetti la prossima settimana.
Nonostante l’accesso limitato al Castello (750 visitatori contemporaneamente) e le limitazioni introdotte alla vigilia della kermesse enogastronomica, la cinque giorni di Spino Fiorito è scivolata via senza intoppi (così come i timori della vigilia): gli accorgimenti per garantire una migliore fruibilità del Castello pattuiti con Questura e Vigili del Fuoco unita alla varietà della proposta enogastronomica sono stati valutati positivamente. Raggiunti gli obiettivi di una maggiore sicurezza, a discapito del numero di presenze e qualità con la presenza di 60 espositori selezionati.
Così come l’accesso da Piazza Mercurio con priorità di arrivo che ha evitato lunghe code sotto il sole.
Ma torniamo al concorso. Una trentina le aziende vitivinicole in gara, 53 le etichette, tutte di grandissima qualità, iscritte e valutate dal Comitato di Spino Fiorito presieduto dai docenti dell’Università di Pisa del Dipartimento di Scienze Agrarie e Agroalimentari, Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni.
Tra gli esperti intervenuti anche Oreste Gerini, Direttore Generale dell’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi e Lucia Guidi, presidente del corso di Scienze Agrarie all’Ateneo Pisano.
A spuntarla, dopo il panel di degustazioni coordinato dall’enologo Lorenzo Gianni, sono stati il vermentino Leo dell’azienda agricola Bel Fior di Silvia Bellè, il Krikko de L’Aurora di Francesco di Pietro Mosti e il Vinca delle Vigne Conti di Alice Conti.
Alla premiazione hanno partecipato (e premiato) l’assessore alle attività produttive, Gabriele Carioli, il presidente di Coldiretti, Francesca Bresciani, il direttore, Maurizio Fantini e il consigliere, Vincenzo Tongiani.
È stata un successo anche l’esposizione al Castello. 30 gli espositori agricoli provenienti da tutta la Toscana, 4 birrifici artigianali, 3 tra enoteche e vinerie, 10 tra gli espositori commerciali, 3 panifici, 9 tra associazioni, cooperative e no profit, 3 gli artigiani in mostra. In totale sono 60 i protagonisti della rassegna selezionati attraverso i parametri che valorizzano il territorio ed il legame con la tradizione e la filiera corta.
Lo Spino Fiorito chiude con una certezza: il grande affetto dei visitatori e la garanzia di un format di successo che piace a tutti. Soprattutto ai giovani.
Un successo che ha portato tanta gente in città e al castello, sfidando anche il maltempo dell’ultima giornata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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