Il dolore
Marinella, Cavarra convoca la proprietà
Il sindaco accusa: un silenzio inaccettabile dal Monte dei Paschi, «questi vogliono solo fare cassa»
MARINALLA. Lo stop alla produzione del latte è l’atto finale della lunga agonia della Tenuta di Marinella. Lo stop alla produzione, il trasferimento delle mucche, il futuro incertissimo per i 12 lavoratori (più 8 a tempo determinato), sono un colpo duro al territorio. E anche alla sua immagine e alla storia, perchè Marinella è la sua tenuta.
La vicenda irrompe anche nella campagna elettorale per le Comunali di Sarzana. Èd è il sindaco uscente Maurizio Cavarra a scendere in campo nella doppia veste di primo cittadino e candidato ad attaccare: «Da parte di liquidatori e soci, con Monte dei Paschi in testa, arriva un silenzio inaccettabile. Da settimane le mie sollecitazioni, quotidiane, per avere notizie sul destino di questa azienda non hanno trovato riposta. Un atteggiamento intollerabile nei confronti dei dipendenti, dei sindacati. Si è scelto e deciso, così pare, di voltare le spalle al territorio. E se è così allora significa che nei fatti ha prevalso la logica del pallottoliere, con il preciso e unico obiettivo di fare cassa», accusa Cavarra. Il quale annuncia di avere convocato per il prossimo 4 maggio un tavolo con la proprietà, i liquidatori e i sindacati. «Un momento di confronto che è una priorità e che non ho per nessuna ragione intenzione di spostare o posticipare, come mi è stato richiesto dai liquidatori», rimarca il sindaco.
Cavarra chiede che sia chiarito che fine abbia fatto la trattativa sulla proposta della White Holding di Gabriele Volpi, presentata ormai oltre un mese fa. «Quali sono le ragioni per cui non è andata in porto? Ricordo che anche Renovo aveva depositato una proposta per rilevare l'azienda, salvaguardando i livelli occupazionali. Anche in questo caso, non si comprendono le ragioni per le quali è stata rimandata al mittente. Un anno fa è stata aperta la procedura di liquidazione della società e, attraverso sforzi importanti, il Comune di Sarzana è riuscita a far andare avanti l'azienda per un altro anno, nella speranza che liquidatori e soci trovassero la quadra».
Cavarra accusa dunque la proprietà e di non avere voluto trovare un accordo per salvare il marchio Marinella, denuncia «il colpevole silenzio e la totale mancanza di confronto con le istituzioni e le parti sociali» e avverte: «Ribadiamoe ancora una volta la vocazione agricola della piana di Marinella, contro eventuali future speculazioni».
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