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Cavazzuti: il servizio idrico sia gestito da un’azienda speciale

MASSA. «Condivisibile la preoccupazione del sindacato. Necessaria riforma radicale, basta con la SpA e sì ad un azienda speciale pubblica per il servizio idrico». È la posizione di Nicola Cavazzuti,...

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MASSA. «Condivisibile la preoccupazione del sindacato. Necessaria riforma radicale, basta con la SpA e sì ad un azienda speciale pubblica per il servizio idrico». È la posizione di Nicola Cavazzuti, candidato di –Potere al Popolo sulla questione di Gaia. «Il sistema sostanzialmente privatistico che guida e governa la gestione dei servizi idrici – argomenta – trova sempre le strade per affondare il concetto di "Acqua bene comune" uscito dal referendum del 2011. Il costo dell'acqua in bolletta non diminuisce e non diminuirà, e dalla nota che ci è giunta dal sindacato ci sembra di capire che le preoccupazioni sono anche interne, di carattere gestionale. Si chiede il sindacato, ma lo chiediamo anche noi, quale sia poi il legame finanziario che legherà Gaia SpA e le banche visto la mole dell'investimento e soprattutto quale sarà l'impatto sulle bollette. Purtroppo il sistema di calcolo delle tariffe non lascia scampo e ogni onere finanziario dovrà essere coperto con la tariffa, cioè con i soldi dei contribuenti. Ci allarma inoltre il richiamo alle problematiche gestionali e alle relazioni industriali che mettono in evidenza l'impronta privatistica della società. Per questo lanciamo l'idea di una trasformazione radicale della gestione del servizio idrico con una modifica dell'assetto societario da società per azioni ad azienda speciale».

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