Gioco
Adottato il Piano urbanistico «Così l’agricoltura crescerà»
FOSDINOVO. Come, quanto, dove si potrà costruire nei prossimi anni nel territorio di Fosdinovo? Quali saranno gli interventi possibili sul tessuto urbanistico del Comune, dalla già molto urbamnizzata...
FOSDINOVO. Come, quanto, dove si potrà costruire nei prossimi anni nel territorio di Fosdinovo? Quali saranno gli interventi possibili sul tessuto urbanistico del Comune, dalla già molto urbamnizzata Caniparola ai borghi collinari? A dare norme e regole a tutto ciò è il Poc, Piano operativo comunale, che è stato adottato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Fosdinovo.
Il Poc sostituisce il Piano Regolatore approvato nel 1997 che, nei limiti delle “Misure di Salvaguardia”, ha continuato ad avere efficacia, come atto di governo generale del territorio, fino ad oggi.
«Una grande innovazione, che sostituisce una pianificazione ormai vecchia di trent’anni e applica le nuove norme per il territorio introdotte dalla Legge Regionale n.65 del 2014», commenta la sindaca Camilla Bianchi.
Il Piano operativo Comunale disciplina la gestione degli insediamenti esistenti, la loro trasformazione e le indicazioni per le nuove costruzioni. Nel Poc sono inserite anche le diverse proposte pervenute anche da privati e chiamate “polarità puntuali”. «Il nuovo Poc tende a favorire lo sviluppo locale nel rispetto delle caratteristiche storiche, ambientali e paesaggistiche del territorio – dice ancora la sindaca –, evitando il consumo di suolo per mirare al recupero del patrimonio edilizio esistente valorizzando i centri storici ed il paesaggio. Grande rilievo ha il governo del territorio rurale e del sistema agricolo, economia prevalente del comune, con nuove opportunità per le aziende agricole e per coloro che lavorano in agricoltura a titolo principale». Il percorso per arrivare alla operatività del nuovo strumento urbanistico non è però finito. Dal momento della pubblicazione del Poc sul bollettino regionale ci saranno a disposizione 60 giorni per le osservazioni da parte dei cittadini. Tali osservazioni dovranno poi essere esaminate dagli uffici; accolte o respinte e poi il Poc andrà in consiglio per l’approvazione definitiva. Il gruppo di lavoro per la redazione del Poc è coordinato dall’architetto Paolo Pavoni, responsabile del procedimento, mentre il Garante della informazione e della Partecipazione, è il dottor Fabio Baroni.
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