Attenzione
Giovane aggredita e picchiata dal branco
Una signora vede dalla finestra e poi scende, poi arrivano anche i carabinieri: «Un atto spregevole»
CARRARA. Accerchiata dal branco, derisa, offesa. Prima le male parole, le cattiverie; poi il passo successivo, anche gli schiaffi, i colpi. Verso chi è meno fortunato, chi ha un disagio. È davvero un brutto, bruttissimo episodio quello accaduto nella giornata di giovedì e che ora, con coraggio, una nostra concittadina rende pubblico. Perché ha assistito alla parte finale della scena dalla finestra, ha provato a fermare quei ragazzini in branco a sua volta con delle urla, e poi è scesa, a fare da scudo a chi veniva presa di mira. Poi, l’arrivo dei carabinieri.
Nel mirino era finito una giovane con problemi.
A raccontare la vicenda sono la signora Milena Lorenzoni, presente al fatto, e il marito, che invece non era in città.
«L’hanno aggredita sia verbalmente che fisicamente - spiegano, ancora scossi - Quando ho sentito le urla dei ragazzini e ho aperto la finestra, su via Carriona, ho proprio visto che la stavano picchiando; a mia volta ho provato a urlare, ma loro continuavano a insultarla, le dicevano di tutto». Allora è scesa: di fronte a una persona adulta, il branco ha perso un po’ l’aggressività e l’ha messa sulla presa in giro, pesante, sempre con la giovane vittima. Il caso ha voluto che passasse di lì una volante dei carabinieri. «Ovviamente - prosegue - trattandosi di minorenni e non essendoci sangue, i militari più di tanto non hanno potuto fare. Credo che li abbiano identificati e che comunque avrebbero avuto bisogno di una denuncia vera e propria per aggressione da stilare in caserma». Per la tensione, la giovane si è messa a piangere, una scena straziante: «I ragazzini si sono allontanati, ma da lontano continuavano a guardare verso di me e la giovane. I carabinieri mi hanno accompagnato al portone di casa. Quell’aggressione è stata un atto spregevole, e spero davvero che qualcuno possa metterci fine, prima o poi». La signora ha anche registrato un audio ed è a disposizione per eventuali approfondimenti da parte delle forze dell’ordine. «Crediamo sia arrivato il momento - dicono la signora e il marito - di segnalare queste ingiustizie e questi soprusi, tanto più perché fatti nei confronti di chi ha problemi e non merita tanta malevolenza. Siamo ancora sotto choc».
(m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
