Il Tirreno

Ditta Costa, scontro sull’antincendio

Ditta Costa, scontro sull’antincendio

Moretti: per spegnere le fiamme è servita acqua dai capannoni vicini. Valettini: sarò in Regione per togliere l’impresa da qui

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ALBIANO MAGRA. Dopo l’ennesimo rogo, venerdì mattina alla ditta Costa ad Albiano Magra, il quinto dal primo incendio del settembre 2007, il quarto in meno di 31 mesi, ieri a mezzogiorno è stato faccia a faccia fra i No Costa, guidati dal leader storico Walter Moretti, e il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, presso la sede della Croce Rossa Italiana ad Albiano Magra.

Ed è stato proprio Moretti ad andare all’attacco, mostrando su un maxi schermo un video girato nei minuti, fortunatamente pochi, durante i quali si è sviluppato l’incendio di venerdì mattina, video in cui si vede chiaramente che le fiamme vengono spente anche dall’esterno della ditta Costa, grazie a un idrante fatto passare sopra il muro di cinta, quindi non solo tramite l’impianto antincendio all’interno del piazzale dell’impresa.

«Ma quali otto manichette in dotazione alla ditta!» tuonava il leader dei No Costa, il quale aggiungeva che l’azienda che lavora rifiuti «si è fatta prestare acqua dal capannone vicino, come si vede nel video, quindi non ci si venga a raccontare una montagna di storie sulla sicurezza, ma si faccia qualcosa o arriveremo al dramma prima o poi. Il fumo, inoltre, era basso ed è stato anche nero, c’era un odore acre di plastica bruciata, una nuvola bassa che ha invaso la piana». Valettini replicava subito a muso duro: «Io di storie non ne dico, sono gli enti preposti, Vigili del Fuoco in primis, ad avere attestato che la ditta Costa dispone di otto manichette». Prima del breve ma significativo scontro, il sindaco di Aulla aveva introdotto il confronto pubblico sottolineando che «quello della ditta Costa è un nervo scoperto, un problema che occupa molto questo Comune, che ha altre emergenze come la ex Cjmeco. Sarò in Regione Toscana - aggiungeva Valettini - per togliere di qui questa impresa, ma la Regione stessa deve aiutarci, anche perchè ci troviamo ad avere a che fare con una burocrazia spaventosa e vergognosa». Il primo cittadino aullese, quindi, dava appuntamento a mercoledì prossimo alle ore 21, sempre presso la sede della Croce Rossa Italiana ad Albiano Magra, per un altro incontro pubblico sul tema, che vedrà il vice sindaco e assessore comunale all'ambiente, l'albianese Roberto Cipriani, a rappresentare l’amministrazione comunale. Ed è proprio contro Cipriani e la sua assenza ieri mattina che si scagliava Moretti, ricordando quando manifestava per strada contro la ditta Costa prima di candidarsi nella lista che sosteneva Valettini e diventare il suo vice. Seduti a fianco di Valettini c’erano ieri due esponenti del Movimento 5 Stelle, il portavoce alla Camera dei Deputati, Riccardo Ricciardi, e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Quest'ultimo tornava a perorare la strada della delocalizzazione della ditta Costa, invitando la Procura della Repubblica a battere un colpo e guardando alla Conferenza dei servizi sull’Autorizzazione Integrata Ambientale della ditta Costa, che si svolgerà in Regione Toscana l'11 maggio prossimo.

«Quel che è certo è che questa è una situazione delicata - diceva Giannarelli - e come Movimento avevamo già firmato un esposto in merito. Di sicuro la ditta Costa non può stare dove sta e per tutelare i lavoratori, si riassumano alle dipendenze del Cermec a Massa. Inoltre, va rivisto il Piano regionale dei rifiuti» aggiungeva Giannarelli, che invitava Valettini a verificare l’esistenza o meno delle otto manichette della discordia. A fare eco al consigliere regionale pentastellato era Ricciardi, il quale precisava che «se è vero che certe certificazioni sono formalmente corrette, la storia ci ha spesso insegnato che così corrette non erano».

Presenti all’incontro anche i tre consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Idee in comune”: Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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