Il Tirreno

il nostro fiume 

Da Resceto fino alla foce il Frigido è rimesso a nuovo

Da Resceto fino alla foce il Frigido è rimesso a nuovo

MASSA. Al posto della bacchetta magica c’erano i guanti, al posto del pentolone per le pozioni, sacchi neri per raccogliere i rifiuti. “Travestiti” di pettorina targata Consorzio 1 Toscana Nord,...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Al posto della bacchetta magica c’erano i guanti, al posto del pentolone per le pozioni, sacchi neri per raccogliere i rifiuti. “Travestiti” di pettorina targata Consorzio 1 Toscana Nord, seppur senza mantello dell’invisibilità, il risultato della giornata di pulizia di fiumi e laghi indetta dal consorzio di bonifica per la giornata di ieri, si è avvicinato ad un bellissimo incantesimo.

Dalla sorgente fino alla foce, il fiume Frigido è stato ripulito dai molti rifiuti. E il merito, stavolta, non è stato della fata turchina, ma della collaborazione tra associazioni ambientaliste, venatorie e di volontariato, istituzioni, Asmiu, balneari, albergatori, istituti scolastici e volontari richiedenti asilo politico. Per il quarto anno consecutivo le pulizie di primavera organizzate dall'ente di bonifica hanno visto la partecipazione di quasi 1000 volontari sparsi in tutte le zone interessate dalle operazioni di riqualificazione. A Renara e Resceto le associazioni “Amici di Renara” e “Resceto Vive” hanno invitato la cittadinanza a ripulire il torrente in vista dell'estate. Baciate dal sole le acque gelide e cristalline delle frazioni sono tornate ad avere la giusta decenza, ripulite dai rifiuti abbandonati nell'ultimo anno. Scendendo il fiume, là dove le acque diventano più tiepide e meno limpide, i volontari Croce Oro, Croce Rossa, Compass, Delf, Pro loco Marina di Massa, Coldiretti, Mbaye Mor, Wwf e Anmi, hanno risistemato il parco fluviale del fiume Frigido. Oltre alle pulizie in programma, grazie alla preziosa collaborazione degli studenti degli istituti scolastici Don Milani e Paolo Ferrari, la staccionata del fiume ha assunto tutto un altro colore. Multicolore per l'esattezza: verde, rosso, giallo, azzurro. Per i bambini è stata una giornata di “pittura” all'aria aperta durante la quale poter imparare a conoscere il fiume ce difenderne la bellezza. E oltre ad aver ricevuto gli elogi delle istituzioni, la contentezza dei piccoli è stata anche quella di “guadagnare” un sacco di guanti da utilizzare nell'orto botanico che coltivano a scuola.

Alla foce del Frigido, invece, c'erano i volontari dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia. Loro, scogli e spiagge, da Statuto hanno il ruolo istituzionale di mantenerli puliti. Così, anche se in pensione, i marinai continuano a preservarne la dignità.

«Sono stati raccolte circa mille tonnellate di rifiuti – ha spiegato il presidente del Consorzio di bonifica, Ismaele Ridolfi – i volontari erano più di mille, dal Serchio fino al Magra e grazie alla collaborazione fra gli enti è stata possibile questa giornata. Una giornata importante – continua Ridolfi – sotto tre aspetti: il valore ambientale, la sicurezza idraulica e l'accoglienza turistica.

Negli ultimi anni stiamo registrando una diminuzione dei rifiuti negli argini di fiumi e laghi e questo è positivo. Se gli argini dei fiumi sono tenuti bene possiamo fruirne, e utilizzandoli si rischia meno l'accumulo che in caso di piena impedisce il regolare deflusso dell'acqua. E a livello turistico è importante rendere accogliente la zona, dare un benvenuto ai turisti in occasione della primavera».

Camilla Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web