Sicurezza
Sfilate e brindisi Parte bene la decima di Spino Fiorito
Il maggiore afflusso atteso nelle giornate di oggi e domani Ferrari: «Non solo assaggi, ma anche la storia dei prodotti»
MASSA. In alto i calici, lo Spino fiorito 2018 è iniziato all’insegna della parola d’ordine «qualità». In posizione ognuno col proprio stand gli oltre cinquanta produttori locali e provenienti da altre zone di Italia, pronti a far assaporare eccellenze vinicole o gastronomiche ai visitatori.
E saranno tanti anche se, causa le normative di sicurezza, il numero è stato limitato a due mila accesso al giorno e a 750 entrate contemporanee, segnate da un piccolo contapersone arancione in dotazione alla sicurezza. Ha aperto ufficialmente la decima kermesse, come ogni edizione, la sfilata e il corteggio del Ducato di Massa accompagnati dai piccoli alunni in costume storico delle scuole elementari delle Grazie, di Turano e della materna di Camponelli.
Per la prima volta, invece, è saltato il brindisi in parete dei tecchiaioli trasformato in un «cin cin» delle autorità nel cortile del castello Malaspina. Presenti il prefetto Enrico Ricci, il vicesindaco Uilian Berti (il sindaco Alessandro Volpi era impegnato in consiglio comunale), gli assessori alle Attività produttive Gabriele Carioli e al Turismo Elena Mosti, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, Vincenzo Tongiani e Francesca Ferrari di Coldiretti, Cristina Volontè presidente dell’Istituto valorizzazione castelli, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.
Insomma, tutti i rappresentanti degli enti organizzatori che fino all’ultimo minuto hanno lavorato per rispettare le prescrizioni dettate dalle forze dell’ordine in tema di safety e security; che sia una rassegna tarata sulla sicurezza lo ricorda il vicesindaco sottolineando comunque «la volontà di portare avanti un’iniziativa in grande stile che promette già bene e ne siamo contenti e onorati». L’edizione di quest’anno è dedicata al Vermentino, vino degustato dalle autorità nel classico tour tra i produttori. Particolarmente gradito il prodotto del Feudo Ghelardini, azienda costruita negli anni ’80 accanto alla fortezza di Montignoso con terrazzamenti rivestiti in granito da Sem Ghelardini ed oggi portata avanti dalla giovane 22 enne Martina.
«Il rilancio della provincia apuana passa dalla riscoperta delle proprie radici e tradizioni sono perfettamente rappresentate da Spino fiorito» ha dichiarato Ferri rimarcando come «il settore enogastronomico faccia parte dell’Italia: è tradizione, innovazione, rispetto dell’ambiente, sviluppo sostenibile, diritto al cibo, tecnologie ed energie pulite». Francesca Ferrari, presidente provinciale Coldiretti ha invitato a «non assaggiare e basta, ma a conoscere le persone e la storia che c’è dietro ogni prodotto e che merita di essere raccontata».
E come, sul territorio apuano, in fatto di qualità «siano stati fatti passi da gigante» ne è convinto il presidente Lorenzetti che ringrazia Domenico Ceccotti, all’epoca assessore provinciale, per aver dato vita a Spino fiorito. Poi il brindisi con i rappresentanti delle città gemellate di Bad Kissingen, Vernon e Poggio Mirteto presenti con stand in piazza Mercurio. Insomma, per qualche ora le istituzioni hanno messo da parte i problemi organizzativi che, nella giornata di ieri non si sono verificati, nonostante qualche polemica sugli accessi limitati inizi a circolare. Le giornate più caotiche saranno quelle di oggi e domani essendo già stati venduti tutti i 2 mila biglietti a disposizione, ma l’assessore Mosti assicura che «se qualcuno rinuncia o non riesce ad entrare può chiedere il rimborso, ma anche cambiare giorno, come hanno già fatto alcuni. Avvisati solo due giorni fa non è stato possibile vendere biglietti orari».
Tra gli appuntamenti di oggi: alle ore 10, nel sala convegni, l’incontro tra le associazioni culturali e ambientaliste per dare vita alla Comunità di eredità del patrimonio culturale materiale e immateriale; alle 12.30, alle 15 e alle 18 nella sala Camerini Candia&friends e il vermentino ligure; dalle 16.30 danze medievali del Ducato di Massa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
