Proteste
Fiamme alla Costa, è la quinta volta
Quarto rogo negli ultimi 31 mesi, probabile la matrice dolosa. I No Costa organizzano un presidio stamani alle 11 in Comune
MLBIANO MAGRA. Ennesimo rogo ieri mattina alla ditta Costa ad Albiano Magra, il quinto dal primo incendio del settembre 2007, il quarto in meno di 31 mesi.
E stavolta le voci che circolano propendono più insistentemente per una origine dolosa dell'incendio, piccolo e subito circoscritto e domato dalle otto manichette dell'impianto antincendio della ditta Costa in circa 10 minuti, senza che si sia reso necessario il contributo dei Vigili del Fuoco, comunque immediatamente intervenuti.
Ma il problema è che il rogo si è prodotto in modo molto repentino, sprigionando un fumo chiaro in mezzo ai rifiuti ingombranti accumulati, in grande quantità, nel piazzale dell'azienda di lavorazione dei rifiuti e danneggiando un telone di plastica che chiudeva l'accesso ad uno dei capannoni.
Ora si attendono le risultanze delle indagini dei Carabinieri, che sono in corso, coadiuvate anche dalle immagini dell'impianto di videosorveglianza dell'impresa, che sicuramente forniranno elementi utili alla individuazione di eventuali responsabili. Il rogo, come accennato, è stato domato in circa 10 minuti. Iniziato alle ore 10,18, alle ore 10,28 era già stato spento. Il tutto mentre si stava svolgendo un corso di formazione interno dei lavoratori e degli operai della ditta Costa. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, giungevano gli uomini in divisa dell'Arma dei Carabinieri e gli uomini in borghese della Digos, a testimoniare che le indagini saranno le più scrupolose possibili, mentre arrivavano, in seguito, i tecnici dell'Asl, guidati dal dottor Francesco Sacchelli, responsabile dell'unità funzionale igiene e sanità pubblica, per le rilevazioni e le valutazioni del caso Si faceva vedere fuori dai cancelli anche il patron Mauro Costa.
Fortunatamente, il piccolo incendio è stato subito domato, ma il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, decideva, prudenzialmente, di rimandare a casa i bambini delle scuole elementari di Albiano Magra, evidentemente su pressione dei genitori. Ed è stato lo stesso primo cittadino aullese a dire che non si può assolutamente escludere l'ipotesi che l'incendio sia doloso, dando appuntamento all'11 maggio prossimo, quando si riunirà una prima Conferenza dei servizi presso la Regione Toscana per discutere dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la ditta Costa, un passaggio che potrebbe essere decisivo per il futuro dell'azienda di lavorazione dei rifiuti. E a parlare di situazione delicata è stato il vice sindaco e assessore comunale all'ambiente, l'albianese Roberto Cipriani, il quale è tornato a ribadire che «l'impianto è troppo vicino alle abitazioni, quindi occorre tutelare i cittadini in primis, perchè non possiamo accettare che ogni tot mesi siamo qui a occuparci di incendi. Perché, nonostante gli indubbi miglioramenti apportati dall'azienda, la gente è in forte tensione, pertanto dobbiamo essere vigili e attenti». Non a caso, stamani alle 11 i No Costa, guidati dal leader storico Walter Moretti, torneranno a farsi vedere presso il palazzo comunale aullese per chiedere nuovamente la chiusura della ditta Costa, probabilmente alla presenza del deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, e del consigliere regionale pentastellato Giacomo Giannarelli. «Invitiamo i bambini che oggi sono stati, precauzionalmente, fatti uscire in anticipo dalle scuole materne ed elementari di Albiano, invase dai fumi sprigionati dall’ennesimo incendio dello stabilimento Costa Mauro sas di lavorazione rifiuti, accompagnati dai loro genitori nonni e nonne».
Questo l'appello che si può leggere sulla pagina Facebook dei No Costa, pronti ad una nuova stagione di mobilitazione.
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