La manifestazione
Nuovo operatore al porto di Carrara: «Partiremo subito con 12 assunzioni»
Parla l’ad del gruppo Perioli, nuovo operatore sulla banchina Taliercio: portiamo qui due linee, vogliamo crescere
CARRARA. Cambio della guardia, non senza polemica, sulla banchina Taliercio.
È della scorsa settimana l’esito della gara che, di fatto, ha consegnato un “pezzo” dello scalo di Marina di Carrara al gruppo spezzino Dario Perioli a discapito dell’altro concorrente locale, niente di meno che la Porto di Carrara spa.
E proprio Paolo Dello Iacono, amministratore delegato della società presieduta dall’armatore Enrico Bogazzi aveva commentato così, a caldo l’ingresso di Perioli: «Saremo costretti a licenziare 35 persone».
Proprio da qui comincia l’intervista con Michele Giromini, carrarese, amministratore delegato del gruppo Perioli.
Cosa succederà adesso?
«Abbiamo grandi progetti per Marina di Carrara. Stiamo aspettando la comunicazione dell’Autorità portuale. Noi comunque il progetto per la gestione della banchina lo abbiamo già molto chiaro e lo abbiamo presentato a suo tempo, ai fini della gara. Faremo nuovo assunzioni e abbiamo intenzione di concentrare due linee importanti dei nostri traffici per l’Algeria e la Tunisia proprio nel porto di Marina di Carrara, nella banchina Taliercio».
Parla, per la prima volta dall’aggiudicazione della gara, l’amministratore delegato del gruppo Perioli della Spezia, l’operatore che dalla fine del mese (il 30 aprile scade la concessione della Porto di Carrara) entra nel porto di Marina di Carrara, nella banchina Taliercio.
La Porto spa ha annunciato 35 licenziamenti. Voi vi siete impegnati alla riassunzione: come procederete?
«Cominciamo col dire che noi abbiamo un vincolo di riassunzione che era presente nel bando di gara. Cominceremo subito con 12 persone e pensiamo di aumentare il numero, di pari passo con il consolidamento dei nostri traffici».
Qual’è il vostro business plan? Come utilizzerete la banchina Taliercio?
«Ci concentreremo sui traffici general cargo, project e (pochi) contenitori sulle rotte di Algeria e Tunisia. Il porto di Marina di Carrara sarà per il gruppo Dario Perioli un centro di smistamento importante e, lo ribadisco, destinato a crescere».
Di cosa si occupa il gruppo Perioli?
«Si tratta di un gruppo logistico, di spedizioni che opera anche come agenzia doganale. Abbiamo la partecipazione al cento per cento della Sahel Line di Tunisi e il 49% della Knan Med una linea di navigazione algerina in cui il nostro socio maggioritario è lo stato algerino. Impieghiamo 12 persone in Francia, una sessantina in Italia e a Algeri contiamo 170 dipendenti».
Perché avete scelto Marina di Carrara?
«Perché il porto di Marina di Carrara è strategico e contiamo di fare crescere qui parte dei nostri investimenti. Offrendo anche importanti opportunità occupazionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
