Sicurezza
In tribunale arriva un nuovo giudice
MASSA. Arriva un nuovo giudice al tribunale di Massa. Si tratta del magistrato Valentina Prudente. Toga al suo primo incarico, va a ricoprire il vuoto lasciato da Giovanni Sgambati che è stato...
MASSA. Arriva un nuovo giudice al tribunale di Massa. Si tratta del magistrato Valentina Prudente. Toga al suo primo incarico, va a ricoprire il vuoto lasciato da Giovanni Sgambati che è stato trasferito da qualche mese alla corte di appello di Firenze. Il nuovo giudice permetterà di comporre i collegi per far cominciare da capo dei processi che erano quasi arrivati alla discussione. La toga in più permetterà di smaltire tutto il lavoro che si è accumulato a causa della carenza di organico.
L’emergenza però non finisce perché a febbraio è andato in pensione il presidente del tribunale, Maria Cristina Failla e ancora non è stato trovato chi la sostituirà. Intanto a farne le veci c’è Paolo Puzone, vicario. Mesi fa il tribunale di Massa aveva chiesto aiuto alla corte di appello di Genova: con una email Failla chiedeva ai colleghi un magistrato da applicare ai piedi delle Apuane per poter formare i collegi penali. La risposta dal capoluogo ligure non è stata negativa, semplicemente non è mai arrivata. Il risultato è che il tribunale in questo periodo è andato a singhiozzo (nonostante questo nella sezione civile in questi anni la durata dei processi si è praticamente dimezzata, sfiorando il parametro indicato dal ministero della Giustizia) soprattutto da quando è stato trasferito a Firenze il giudice Sgambati.
Per fortuna ci sono i giudici onorari a dare una mano, altrimenti la giustizia ai piedi delle Apuane sarebbe andata a gambe all’aria già da tempo: i magistrati onorari sono in totale venti (nove vice procuratori onorari e undici giudici onorari di pace). I giudici togati in servizio sono 15, senza Sgambati erano quattordici e quindi attualmente siamo sotto organico. Applicare un magistrato dalla Liguria avrebbe dato un po’ di respiro, ma la corte di appello ha scelto la strada del silenzio. A Massa, a pieno organico, un giudice ha mille processi all’anno da curare. Un’enormità se si pensa che in realtà come La Spezia e Genova (stesso distretto quindi) si arriva a 250 o al massimo a trecento.
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