Il Tirreno

Cermec, la soluzione è il deposito di rifiuti temporaneo

Libero Red Dolce
Cermec, la soluzione è il deposito di rifiuti temporaneo

Richiesta di modifica delle autorizzazioni alla Regione. Una misura tampone in attesa dei risultati delle analisi

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Un’ordinanza congiunta dei sindaci di Massa e Carrara per fare sì che il Cermec diventi un sito di stoccaggio temporaneo. Con il Cermec che diventa una stazione di trasferimento per poi spostare i rifiuti alla discarica di Belvedere. Una sorta di magazzino provvisorio, per poi transitare verso altri siti. Questa pare essere la soluzione verso la quale si va per risolvere il problema del conferimento di indifferenziato al Cermec da lunedì scorso.

Al Cermec la situazione dello stop all’indifferenziato dunque non si è risolta e i rifiuti di Massa e Carrara continuano a essere “dirottati” su altre discariche. E a questo punto pare evidente che, come dichiarato dal vicesindaco Uilian Berti,non verranno i soli sette giorni di stop al conferimento per la spazzatura di Massa e Carrara. Da lunedì i camion non vanno più in via Dorsale a lasciare i loro carichi ma alla discarica di Massarosa. Lunedì prossimo è il termine fissato per il riavvio delle attività, almeno secondo il comunicato stampa, ma la situazione non pare per niente risolta.

«Io non parlerei di emergenza rifiuti - dice Lucia Venuti di Amia - ma piuttosto di un problema tecnico. Nel giro di due o tre settimane il problema dovrebbe risolversi crediamo, ma nel frattempo non ci sono state ricadute sui cittadini. La raccolta è andata avanti in ogni caso».

Cermec intanto fa sapere che «nella giornata di martedìsono stati eseguiti nuovi campionamenti sulla per effettuare nuove analisi dell’Irdp (quelle risultate più alte della soglia, ndr), necessarie per poter inviare il materiale “a recupero”: i tempi di laboratorio di questa analisi richiedono un periodo di circa 14 giorni. Nell’attesa, prosegue il conferimento dello stesso materiale “a deposito”, in quantitativi pur limitati, ma che permettono un alleggerimento degli stoccaggi e nuovi ribaltamenti per favorire i processi di stabilizzazione»

E conferma il percorso dell’ordinanza congiunta: «Parallelamente la società mantiene attivi i contatti con gli enti, in particolare con la Regione, alla quale stamani è stata ufficialmente avanzata la richiesta di modifica non sostanziale all’Autorizzazione Integrata Ambientale, per permettere il deposito temporaneo del rifiuto indifferenziato presso lo stabilimento di via Dorsale e superare così la gestione temporanea disegnata dai Comuni di Carrara e di Massa con le ordinanze dei giorni scorsi».

E rassicurano anche sul fronte occupazionale: «49 dipendenti del Cermec, dunque, sono al lavoro regolarmente per garantire non solo una rapida ripresa dei normali conferimenti, ma anche altre fondamentali attività: a cominciare dal trattamento e recupero di carta e cartone, plastica, legno e “verde”, sfalci e potature (linee impiantistiche non interessate dalla situazione critica), oltre ai detti “rivoltamenti” della Fos, necessari a far continuare i processi di stabilizzazione della frazione organica». E infatti i mezzi più piccoli di Asmiu e Amia con questo tipo di materiale continuano ad arrivare e consegnare, come testimonia anche la foto in alto.

Molto critica Confartigianato che parla di un problema rifiuti che in provincia investe tutto il ciclo «sia quello legato alla cittadinanza sia quello legato alle attività produttive. Il conferimento dell’amianto è praticamente fermo in quanto la discarica di Montignoso ha raggiunto le soglie stabilite, ma il cemento amianto esiste e se non lo si smaltisce correttamente si rischia di trovarlo abbandonato lungo i fiumi o sulle spiagge. E lo stesso problema esiste per le imprese che devono smaltire gli imballaggi misti e le plastiche. Ora anche la vicenda Cermec».

Intanto si procede con il piano B, con i conferimenti nella discarica di Codupino. Che però è una situazione tampone e che non può avere carattere definitivo. Più di tanto non si può portare e dunque se saranno saturate le autorizzazioni bisognerà che Asmiu trovi un altro impianto. Non proprio una rassicurazione sulla riapertura in tempi brevi del Cermec.

Rimane comunque aperta la questione sull’adeguatezza degli impianti di Cermec. L’incapacità nata all’improvviso di avere valori nella norma e che adesso dentro il parco sovvalli si trovi un quantitativo molto più grande di quello previsto. Con relativi problemi di smaltimento. «C’è un grave problema di gestione che è stato sottovalutato- dice Angelo Fruzzetti della Cgil - ed è giusto che i vertici aziendali vadano a casa dopo una dimostrazione tale di inefficienza».

Luca Mannini della Fit Cisl si augura «che il problema venga risolto nel minore tempo possibile, evitando di creare disagi ai cittadini».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web