Il Tirreno

«A Canevara ancora disagio per la frana»

MASSA. «In questi giorni i residenti e i commercianti di Canevara e delle frazioni montane sovrastanti, si ritrovano per l'ennesima volta in una situazione di disagio a causa della chiusura della...

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MASSA. «In questi giorni i residenti e i commercianti di Canevara e delle frazioni montane sovrastanti, si ritrovano per l'ennesima volta in una situazione di disagio a causa della chiusura della strada Provinciale 5, per colpa di una nuova frana - dichiara Nicola Martinucci responsabile territoriale della Lega -, quello che capiamo è che i lavori che verranno fatti saranno solo di contenimento, quello che ci chiediamo è quale sia l'effettiva gravità del danno che incombe sulla strada. È dal 2012 che in quella zona occasionalmente si verificano nuovi smottamenti e che l'amministrazione provvede con soluzioni tampone invece che risolvere il problema alla radice con lavori strutturali. I cittadini non ce la fanno più a sopportare questo enorme disagio. Gli abitanti si ritrovano quasi isolati, costretti a percorrere lunghe e impervie strade alternative per arrivare a valle e per recarsi a lavoro. I commercianti sono con l'acqua alla gola per le conseguenze economiche negative che ricadono sulle proprie attività, dovute alla chiusura della viabilità: sappiamo che alcuni di loro hanno ripetutamente scritto al Sindaco segnalando questo problema, ma ad oggi ancora non hanno ricevuto risposta.

E conclude indicando competenti e responsabili. «La strada e i lavori sono di competenza della Provincia, è vero, che deve intervenire tempestivamente, ma l'amministrazione comunale dovrebbe preoccuparsi affinchè questa sistemi la frana e riapra la strada definitivamente senza che gli abitanti, oramai esausti, debbano avere ancora la preoccupazione delle conseguenze di un nuovo smottamento. Un sindaco solerte, efficiente, che ha a cuore il proprio territorio - continua Martinucci - lo avrebbe già fatto da tempo e non avrebbe lasciato i propri cittadini abbandonati a se stessi come è stato fatto in questi ultimi anni».

Sara Lavorini

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