Il dolore
Stranieri e ressa, è cominciata l’estate
Grande afflusso complice l’acqua pulita e la bella giornata. Presenze scarse nella zona delle colonie tra sporcizia e degrado
MASSA. Vuole il replay della parata. «Lo vogliono rivedere tutti», dice. E così piazza il papà di nuovo sulla duna di sabbia del dischetto, sistema la porta di infradito e dopo un tuffo sulla destra si rotola felice nella sabbia. Ci siamo, il 25 aprile apre la stagione estiva con anticipo e la risposta dei massesi al sole è notevole: tutti al mare.
Il sole, il mercoledì che spezza la settimana, una delle prime vere giornate estive. E a differenza della settimana di Pasqua, con la gran parte dei bagni chiusi e una serie di polemiche che seguirono, stavolta la risposta dei balneari a Marina di Massa è completamente diversa. Cittadini e turisti anche da fuori si sono riversati in massa agli ombrelloni e hanno riempito di voci, rumore e vivacità il lungomare. In un assaggio di estate che non può che avere fatto piacere ai balneari.
Immaginando una tripartizione tra la zona della Partaccia, Marina centro e oltre il ponte del Frigido si potrebbe riassumere così la situazione.
Alla Partaccia, la maggior parte degli stabilimenti era aperta, ma le strutture sono ancora operativa a metà. Aperti i bar e molta gente si ritrova a mangiare in spiaggia ma restano ancora da sistemare la gran parte degli ombrelloni e le spiaggeda disegnare. Da questa parti si è avvistato qualche turista straniero, perlopiùà in perlustrazione.
Anche a Marina di Massa in centro c’è stata gente, tanti vengono da fuori. «Anche qui non tutti i bagni hanno piantato gli ombrelloni e non ci sono ancora tutte le postazioni. Ma bar e strutture ristorative sono pienissime. E a passare in auto da queste parti per trovare un posto bisogna sperare in una qualche benevolenza del destino»,s piegano dal Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa (Rt).
«Oltrepassato il ponte del Frigido in direzione Versilia c’era molto affollamento sulla spiaggia libera e la maggior parte delle presenze di stranieri si sono registrate qui», dicono sempre dal Consorzio.
Mentre a Poveromo, dove erano già pronti e i bagni erano tutti apertik, più bassa la presenza di stranieri anche per via delle mancanze di strutture alberghiere alle spalle.
L’acqua molto pulita poi ha fatto il resto, attirando le persone al primo bagno di stagione e allungando i tempi di permanenza.
«L’impressione è che la maggior parte dei flussi siano in arrivo per il week end con il ponte del primo maggio», spiegano dal Consorzio.
Situazione ancora non del tutto avviata invece nella zona del Cinquale. Pardini, dell’Associazione Bagni del Cinquale che raggruppa i 15 bagni dell’area, spiega che «qui la situazione è leggermente più indietro che nella zona di Marina. Intanto Marina è un paese, con tutto quello che significa avere anche le strutture alle spalle in termini di afflusso, di capacità di popolare il lungomare. Qualcuno ha già aperto ma ancora la maggior parte dei bagni non ha iniziato la stagione ufficialmente. Ci sono poi delle valutazioni di tipo logistico: c’è chi deve coprire delle superfici molto larghe, sistemare le strutture che sono ancora in fieri».
In ogni caso l’inizio della stagione si sposta solo di una settimana in avanti. «Per il ponte del primo maggio e già nel week end quasi tutte le strutture saranno pronte a partire. E l’impressione è che i turisti arriveranno di più iun quel periodo».
Nota dolente la zona delle colonie. Di fronte all’Ugo Pisa e alla ex Motta si presentano in pochi. Qualcuno scegli gli scogli per isolarsi dal resto della confusione, altri scelgono la piazza libera. Ma il senso di abbandono, complice anche qualche struttura più indietro delle altre nell’apertura, davano un senso di differenza rispetto al resto della costa. Come una cosa messa tra parentesi in una linea di continuità. Un singhiozzo che andrebbe curato, per restituirlo al resto del litorale e alla città.
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