La manifestazione
«Le conflittualità non servono per un confronto sereno»
La risposta di Confindustria alla rottura del tavolo tra sindacati e imprenditori sul marmo
CARRARA. «Ormai da tempo, Confindustria e le imprese che operano nel Distretto del marmo di Massa Carrara, sono impegnate, attraverso il bilancio sociale e l’introduzione progressiva ma serrata di misure efficaci in materia di organizzazione e sicurezza del lavoro, nonché di difesa dell’ambiente, in una vera e propria opera di rinnovamento prestando massima attenzione ai rapporti con gli stakeholders, con la comunità territoriale e ovviamente con le istituzioni e le organizzazioni sindacali». Comincia così la replica di Confindustria ai sindacati.
«In questa logica rientra anche il tentativo di moderare quelle unicità anche comportamentali che in passato non hanno certo prodotto risultati positivi, tentando di ridisegnare tutti i rapporti riconducendoli a una trasparenza, linearità e correttezza che sono le basi per costruire l’interesse comune- prosegue la nota firmata da Erich Lucchetti - E sempre in questa ottica, è stato chiesto alle controparti sindacali di indicare una delegazione di rappresentanti che avesse pieno mandato dai lavoratori, per confrontarsi con noi a un tavolo nel quale speriamo ancora possa prevalere il dialogo, nel rispetto delle reciproche posizioni. Come presidente delle sezione di Massa Carrara di Confindustria Livorno Massa Carrara, mi rendo da subito anche disponibile a contenere, se questo è il problema, il numero dei partecipanti alla nostra delegazione a conferma che il nostro approccio è antitetico rispetto alle accuse purtroppo gratuite e strumentali di arroganza e al tentativo di ripetere rituali di rinnovo contrattuale, con urla e manifestazioni non più tollerabili che credevamo essere confinati anche per il sindacato alla storia passata. Dobbiamo constatare invece che il sindacato continua a mantenere posizioni di conflittualità del tutto non propedeutiche ad un sereno confronto».
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