Il Tirreno

La commissione sugli agri resta segreta

La commissione sugli agri resta segreta

Nessun passo indietro da parte del sindaco De Pasquale: lo abbiamo fatto per velocizzare i passaggi

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CARRARA. Nessun passo indietro da piazza Due Giugno sull'ipotesi di una commissione di studio non pubblica, sul regolamento degli agri marmiferi. Interna alla commissione politiche per il marmo (stessi membri, dunque) e con la partecipazione di tecnici in arrivo dal settore marmo, da quello dell'ambiente e, inoltre, dall'avvocatura: questi alcuni dettagli, ricordiamo, della nuova commissione pensata esclusivamente per il regolamento degli agri marmiferi.

Una seduta – si sottolineava inoltre – con il compito di pensare alle parti tecniche all'interno del regolamento e far sì che l'iter si velocizzasse.

Ma, come scritto e annunciato dai consiglieri della maggioranza, questa commissione una volta istituita non sarà pubblica. Una scelta quest'ultima che ha visto la pronta risposta anche della sezione carrarese di Legambiente che chiedeva, attraverso una nota, all'amministrazione «di recedere dalla decisione presa e di rendere pubbliche le riunioni della commissione di studio appena istituita».

Questo perché, spiegavano sempre nella nota a riguardo, «non comprendiamo la ratio di questa scelta, giustificata con l'affermazione che così la commissione procederebbe più velocemente. Non vediamo infatti come la presenza dei cittadini e della stampa come semplici “uditori”, cioè senza alcuna possibilità di intervento com'è la regola per le commissioni consiliari, possa rallentare o disturbare i lavori di una commissione. Non capiamo perché la discussione su quella che sarà una legge fondamentale per la città debba essere confinata in stanze segrete, come se cittadini, stampa e associazioni costituissero un pericolo».

Questo il corpo centrale del testo targato Legambiente, prima di soffermarsi anche su concetti come l'importanza della partecipazione su un tema come quello del regolamento degli agri marmiferi. Ma la direzione, in sostanza, non cambia: la commissione “tecnica” sul regolamento degli agri marmiferi non sarà pubblica.

«Il messaggio è stato travisato». Così risponde a tal proposito la presidente della commissione politiche per il marmo, Nives Spattini.

«Si tratta intanto – ribadisce – di un'ipotesi di una commissione di studio che non sarà pubblica, ma non ci sarà nulla di segreto. Gli stessi temi saranno portati nella commissione politiche per il marmo. In quella di studio saranno trattati i temi tecnici».

«La proposta è nata all'interno della commissione stessa, ma non credo proprio, visti i vari passaggi che deve fare il regolamento, che si voglia tenere qualcosa segreto. L'esigenza penso sia nata soltanto per velocizzare i passaggi», il punto del primo cittadino Francesco De Pasquale.

Luca Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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