Il Tirreno

Cermec, stop alla consegna dei rifiuti

Libero Red Dolce
Cermec, stop alla consegna dei rifiuti

Sospeso il deposito dell’indifferenziato: c’è un problema di certificazioni. Ma a Massa e Carrara la raccolta continua 

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MASSA. Momento di affanno al Cermec, con valori più alti della soglia per i rifiuti e una certa difficoltà a piazzarli nelle discariche. Così la quantità di rifiuto che può essere inviata è minore, con il rischio che si accumuli all’interno dell’impianto di via Dorsale. Finora, come confermano le amministrazioni di Massa e di Carrara, non esiste nemmeno un problema nella raccolta cittadina. Ma è chiaro che la situazione preoccupa, considerato che dal 20 al 23 aprile c’è stato uno stop al conferimento, come conferma il comune di Massa.

I problemi sui parametri, come detto, sorgono a marzo. Ieri l’azienda ha diramato un comunicato rassicurante, sebbene piuttosto oscuro sulla natura del problema nato. Gli impianti di Cermec stanno attraversando un momento di difficoltà, soprattutto per quanto riguarda l’uscita dei materiali derivanti dal trattamento dei rifiuti indifferenziati: difficoltà di natura “burocratica”, legati all’ottenimento di alcuni certificati analitici sui rifiuti in uscita conformi alle nuove normative. Ma le città di Carrara e di Massa non ne risentiranno».

Una dichiarazione alla quale fa eco un comunicato del comune di Massa, a firma del vicesindaco Uilian Berti. « La comunicazione della sospensione dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati, è stata comunicata da Cermec ai Comuni di Massa e di Carrara il 20 aprile con inizio dello stop a partire da lunedì 23 aprile, per motivi dovuti a temporanee difficoltà nella gestione delle lavorazioni dei rifiuti. Una situazione che dovrebbe durare dai 3 giorni fino a una settimana al massimo, nell'attesa che l'impianto torni in condizioni di poter riprendere le ordinarie attività. Questo non influirà comunque con la raccolta dei rifiuti effettuata dalla società Asmiu che proseguirà il servizio, conferendo i rifiuti temporaneamente ad altri impianti, senza aggravi a carico dei cittadini».

Torniamo alla genericità della spiegazione di Cermec, cercando di rendere un po’ meno fumoso quel che è successo. A marzo, durante i periodici controlli che si fanno sui rifiuti spunta fuori che un valore, l’Irdp, è fuori parametro. Si tratta del valore che misura la stabilità biologica di un rifiuto, ovvero il grado di decomposizione della sostanza organica a più alta degradabilità. La soglia è fissata a 1000, ma per la prima volta quel valore viene superato. Di poco, dichiarano da Cermec, ma trattandosi di un valore soglia, oltre il quale non si può andare per poi conferire in determinate discariche, la situazione diventa difficile.

Bisognerà effettuare nuove prove per riottenere quei certificati che in questo momento non sono più disponibili. Ma si tratta di prove lunghe.

In questo momento dunque il problema è “in uscita”. Una parte del materiale può accedere alle discariche che accettano il rifiuto sotto la forma del deposito. Con la codifica che ha adesso il rifiuto che esce da Cermec può andare solo alla discarica di Belvedere a Peccioli, “a deposito”. Questo per Cermec blocca la possibilità di usufruire di altri impianti che consentirebbero di smaltire questo flusso arretrato che si è accumulato.

Per mandare materiale in discarica “a recupero” serve invece un altro tipo di analisi, di codice. È una codifica legata alle operazioni che si fanno in discarica. “A recupero” significa che viene preso il materiale, messo sulla discarica e poi ricoperto con materiale idoneo a effettuare la copertura giornaliera. Il materiale “a deposito”invece è quello che non può andare sotto, ma è idoneo a potere essere messo sopra. A effettuare la copertura.

Da Cermec spiegano che non c’è un problema agli impianti, la stabilizzazione del materiale continua a essere effettuata, solo con risultati questo momento diversi dai soliti. «Una criticità rispetto alla quale, di concerto con gli enti soci e le aziende di raccolta, si sono attivate tutte le azioni in grado di scongiurare qualsiasi “emergenza rifiuti”.Nell’ultradecennale storia di Cermec, anche in momenti ancor più critici, la società non ha mai mancato si svolgere il suo ruolo per evitare che la spazzatura restasse nei cassonetti o per strada». Chiaro però che quando un parametro “sballa”, anche se di poco, qualche cosa che non va deve esserci. Un problema agli impianti, un fattore esterno o un errore delle analisi. Non sembra ci siano molte altre ipotesi. Saranno le analisi a capirlo e a fugare i dubbi.

Ciò non significa però che ci sia della spazzatura per strada: né a Massa né a Carrara. «Nei giorni scorsi sono stati intensi i contatti fra la società e gli enti soci, l’Ato, altri impianti e laRegione per risolvere nel tempo più breve possibile l’attuale impasse e per individuare un percorso in virtù del quale anche la soluzione transitoria individuata con l’ordinanza del sindaco di Massa (con il temporaneo transito dei rifiuti alla discarica di Codupino) possa essere superata », conclude Cermec.


 

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