Il Tirreno

Cedimento sulla statale, i lavori ancora fermi

Cedimento sulla statale, i lavori ancora fermi

Con l’arrivo dell’estate il traffico sarà più intenso ma rimane ancora il semaforo temporaneo

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. È esploso il primo, vero caldo di stagione, quindi tra poco il traffico sulle strade si farà intenso. Nonostante ciò, non si vede neppure l'inizio dei lavori per sistemare il cedimento della sede stradale sulla statale 62 della Cisa, nelle Lame di Aulla, che ha reso necessario transennare una corsia di marcia, vietandone il transito ai veicoli, pochi metri prima della frazione di Stadano.

In quel punto è stato posizionato un semaforo ormai un mese e mezzo fa, che già adesso crea non pochi disagi ad automobilisti e pendolari per le code che si formano, figuriamoci quando sarà piena estate e la gente sarà molto più in giro per andare al mare e per svagarsi un po’.

Del tutto comprensibili, di conseguenza, i malumori per gli automobilisti, i quali si chiedono quanto tempo permarrà questa situazione e lamentano anche la pericolosità della coda stessa per chi è diretto ad Aulla capoluogo, visto che il curvone di Stadano, a volte, non consente di vedere dove inizi la fila delle auto, quindi occorre un quid di prudenza in più quando ci si avvicina al semaforo. Una situazione ingarbugliata, che si complicherà maggiormente con l'arrivo dell'estate, quando i veicoli sulle strade saranno molti di più. Essendo quella una strada statale, la competenza è di Anas, che deve effettuare i lavori, ma è il Genio Civile a dovere indicare con precisione dove intervenire. Rimane il fatto che quella è una strada molto trafficata e i lavori non sono ancora iniziati.

Quindi, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, non avendo il Comune alcuna competenza, non può fare altro che sollecitare i lavori agli enti competenti, Anas e Genio Civile, come ha già fatto con tre lettere inviate a questi enti. Perchè in quel punto il fiume Magra si sta piano piano “mangiando” il sottostrada, proprio dove, una quindicina di anni fa, fu realizzata una protezione nel fiume stesso. Una protezione, forse, inadeguata, visto che dopo soltanto 15 anni è stato necessario chiudere una corsia di marcia, anche se le piogge da allora sono sicuramente diventate più torrenziali e con esse sono cresciute la portata e la forza dell'acqua del fiume in determinate occasioni.

Inoltre, c'è un altro spettro che si aggira sulle Lame di Aulla, rappresentato dalle voci che circolano in base alle quali potrebbe essere posizionato un altro semaforo all'altezza dell'abbandonata Casa Cantoniera, in prossimità della curva del lago dell'Inferno, visto che anche in quel punto, a quanto pare, ci sarebbero problematiche erosive sul sottostrada che affaccia sul fiume Magra. Si spera che queste rimangano soltanto voci e non si tramutino in realtà, perché due semafori nel raggio di meno di due chilometri determinerebbero una situazione difficile sulla trafficata arteria.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze