Sicurezza
«Erano qui, non possiamo parlare»
Nessuna indiscrezione dall’hotel Excelsior che ospitava i due inglesi
CARRARA. La receptionist accoglie con il sorriso, lo sguardo disponibile. E sorridente e disponibile rimane anche quando è costretta a dire no: «Non posso parlare, non posso fornire alcuna informazione, la questura ci ha chiesto il silenzio». Ha chiesto all’hotel Excelsior di non diffondere notizie su Oliver Kemp e Thomas Haycock, 35 e 29 anni, i due inglesi rimasti uccisi nell’incidente stradale di sabato mattina. Un viaggio di lavoro quello di Oliver e Thomas, per seguire l’installazione di un macchinario allo yard del Pignone in viale Zaccagna. A pochi metri da quella maledetta curva che se li è portati via all’alba di sabato.
Entrambi inglesi, alloggiavano all’hotel Excelsior a Marina di Massa. Alla reception lo confermano, poi neanche una parola. Non sul loro arrivo e sul tempo di permanenza, non sul fatto che viaggiassero soli o accompagnati da altri colleghi. Difficile ricostruire il loro profilo, rintracciare operai o ingegneri del Pignone in grado di raccontare il viaggio di lavoro di Oliver e Thomas. Pignone è un mondo: dipendenti diretti, lavoratori dell’indotto. Gente che arriva, gente che parte. E quei due ragazzi venuti dall’Inghilterra.
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