Il Tirreno

Quella telefonata di Stefano: «Vieni qui gli altri sono morti»

di Alessandra Poggi
Quella telefonata di Stefano: «Vieni qui gli altri sono morti»

Il superstite del tragico schianto, quasi illeso per miracolo ha subito chiamato una giovane persona del giro degli amici

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CARRARA. Il telefono che squilla in piena notte per annunciare la morte di Marco, di Irene, e degli altri in macchina, Oliver e Thomas, i due ragazzi inglesi che avevano chiesto un passaggio. La chiamata l'ha fatta Stefano, l'unico superstite del tragico impatto della notte, mentre lo portano in ospedale. Una telefonata sconvolgente, una di quelle che non si vorrebbero mai ricevere. Ma qualcuno l'ha ricevuta. A riceverla una persona della stretta compagnia di amici, una di quelle che assieme a Marco stava festeggiando il compleanno di una coetanea al bar "Lumaca” di Castelnuovo Magra.

Non diciamo chi è la persona in questione, al momento è ancora troppo scossa per poter decidere di parlare e dare le sue generalità.

Ma proseguiamo. Immediata la corsa degli amici sul luogo dell'incidente, ma ormai era troppo tardi. Neppure il tempo di rendersi conto di cosa stava succedendo, lampeggianti, via vai di soccorsi. E poi il dolore, quello di vedere l'auto dell'amico accartocciata. Di vedere da vicino la morte. La compagnia (circa una quindicina di ragazzi) tutti di Carrara, Avenza e Marina, era “in trasferta” al bar Lumaca whinebar and restaurant di Castelnuovo Magra. Erano tutti lì per festeggiare il compleanno di un'amica. Ed è lì, che i ragazzi hanno incontrato gli sventurati inglesi.

All'una e mezza Marco, Irene, Stefano e gli inglesi abbandonano la festa. Decidono di trascorrere la serata in un locale a Marina di Carrara. Il resto della compagnia resta alla festa di compleanno. I giovani si fermano a Marina di Carrara, e poi ripartono alla volta di Partaccia, dove i ragazzi inglesi avevano chiesto di essere portati. Ma a destinazione purtroppo non è arrivato nessuno. Al momento è ancora da chiarire la dinamica dell'incidente. Ma al momento sembra che Stefano Bozzini sedesse sul seggiolino accanto al guidatore, e fosse l'unico ad avere allacciato la cintura di sicurezza.

Marco Crea aveva frequentato le serali dell'Itis Galilei. La dirigente Marta Castagna, pur non conoscendolo personalmente ha interrotto il convegno "Gli androgeni vanno a scuola", in corso ieri mattina all'istituto Zaccagna, chiedendo un minuto di silenzio.

«Una notizia che ci colpisce da genitori ed insegnanti - ha detto, addolorata - sentire squillare il telefono in piena notte è sempre un colpo al cuore. Figuriamoci in casi come questi. Siamo vicini alle famiglie».

La persona che ha ricevuto la telefonata da Stefano, dall’unico superstite, ancora non riesce a capacitarsi di come in un attimo sia potuta accadere una tragedia così immane. Una tragedia che ha gettato nell’angoscia e nel dolore un’intera comunità.

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di Redazione web