Il Tirreno

Persiani fa sognare il centrodestra Unità dopo 24 anni per vincere

di Benedetta Bianchi
Persiani fa sognare il centrodestra Unità dopo 24 anni per vincere

All’incontro di presentazione a Villa Cuturi presenti tutti i partiti: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia Il candidato: «Abbiate il coraggio di cambiare». Tra i primi punti del programma l’uscita da Gaia 

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MASSA. A Massa il centrodestra non corre unito da ventiquattro anni, per questo la coalizione e il candidato Francesco Persiani sanno bene che le amministrative del 10 giugno sono un’occasione da non perdere per cercare di strappare il governo della città ad un centro sinistra oggi diviso e alle prese con lotte intestine.

«Abbiate il coraggio di cambiare» è l’appello di Persiani, candidato unitario presentato ufficialmente ieri nella gremita sala di Villa Cuturi di fronte ad un centinaio di sostenitori e ai protagonisti che hanno reso possibile l’accordo tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Schierati accanto a lui l’avvocato, Marco Guidi coordinatore provinciale di FdI, per la Lega Andrea Cella segretario provinciale, Guido Mottini vicesegretario regionale e la capogruppo in consiglio regionale Elisa Montemagni e per Forza Italia il consigliere Stefano Benedetti, Giuseppe Ronchieri, Matteo Mastrini, Jacopo Ferri, l’onorevole Deborah Bergamini.

Assenti perché impegnati in campagne elettorali l’onorevole Guglielmo Picchi e il senatore Massimo Mallegni che ha comunque fatto arrivare un suo messaggio.

È tanta la soddisfazione di chi ha voluto fortemente l’unità del centro destra, ottenuta con pazienza e grazie ai passi indietro di Benedetti e Guidi, scelti come candidati dai rispettivi partiti, in favore di un civico che possa rappresentare al meglio le istante della cittadinanza. «Persiani ci mette la faccia, la passione, la voglia di cambiare» sono state le parole di Benedetti spiegando poi che le tre forze politiche «non hanno ceduto a spartizioni di territori né ad accordi locali, regionali o nazionali, ma la candidatura di Persiani va aldilà di tutto questo ed è l’uomo giusto per realizzare il nostro progetto».

Oltre alle liste dei partiti, l’avvocato avrà una sua lista civica (quattro o cinque in totale) e nell’anticipare i temi chiave del programma elettorale, spera «di essere all’altezza del compito e di non deludere la cittadinanza». Perché partire da Marina di Massa per i rappresentanti della coalizione è fin troppo facile spiegarlo: è il simbolo del degrado del territorio, ma anche quello del rilancio.

Turismo, degrado, occupazione, riqualificazione urbana, tutela dell’ambiente, sanità, sicurezza sono gli argomenti che saranno affrontatati e su cui il centro destra vuole dare una svolta.

E all’ordine del giorno dei primi consigli comunali promettono di intraprendere la discussione su come uscire da Gaia. Linee programmatiche brevi, ma precise ed una campagna elettorale fatta in mezzo alla gente perché, come riportato da Guidi, «lui è il sindaco della gente, per questo lo chiamerò Francesco e non avvocato».

«L’amministrazione è una pianta marcita all’interno e per guarire ci vogliono una cura di impatto, una persona seria ed un gruppo compatto – aggiunge Cella – questa potrebbe essere l’unica occasione per Massa; è una missione difficile e c’è bisogno del supporto di tutti perché è il momento di colpire il centro sinistra diviso».

Tutti hanno ribadito come la forza dell’alleanza sia nei contenuti, nel dare risposte concrete ai cittadini e nel voler cambiare a partire dai piccoli interventi.

Matteo Mastrini, uno degli uomini dell’accordo, dopo aver ribadito di «avere un debito nei confronti di Benedetti capace di essersi tirato indietro», ha aperto le porte a chiunque voglia dare il proprio contributo per il cambiamento di Massa e spiega che le forze politiche sono arrivate a convergere sulla figura del presidente della camera penale dopo «aver ascoltato le istanze della gente che ci ha chiesto ed invitato all’unità; siamo una grande famiglia ed abbiamo un forte senso di responsabilità verso la comunità». Intelligenza politica ben apprezzata anche dall’onorevole Bergamini convinta che «Massa abbia bisogno del centro destra al governo della città». Infine, una stoccata al centro sinistra un po’ da parte di tutti coloro che hanno preso la parola: «hanno paralizzato la città in ogni settore, rischiano di rinviare il regolamento urbanistico per interessi personali ed ora si sono miracolosamente ritrovati e si presentano per il rinnovamento della città».

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