La manifestazione
Urbanistica e consiglio comunale È rebus sulle date “di scadenza”
Ancora da votare oltre 600 osservazioni al regolamento e i tempi ormai sono strettissimi Il segretario generale dovrà indicare la data fino a cui i consiglieri potranno continuare a votare
MASSA. È lui al centro della scena. Su di lui sono puntati tutti gli occhi. È stato mela della discordia prima e strumento per la pacificazione poi. Il Regolamento urbanistica monopolizza il palcoscenico politico - e la discussione consiliare - da un bel pezzo. Il sindaco Alessandro Volpi ha digerito il boccone amaro delle primarie grazie a lui, pretendendo che l’approvazione del Regolamento fosse il punto di partenza per qualsiasi accordo politico. E adesso che il Partito democratico e il centro sinistra la quadra l’hanno trovata, il Regolamento rimane cuore della discussione politica perché l’accordo dalla carta deve tradursi in atti, in maggioranza compatta, votazioni pacifiche e accelerazione del percorso di approvazione. E qui arrivano le note dolenti. Perché se è certo l’iter che il regolamento deve percorrere per arrivare alla esecutività, meno chiari sono i tempi. Il consiglio sta valutando tutte le osservazioni presentate al Regolamento, con relative controdeduzioni dei tecnici. Di osservazioni ce ne sono oltre 1600 e i consiglieri ne hanno passate al setaccio poco meno di mille. Ne rimangono 600 e pure parecchio pesanti: quelle fatte dai partiti, quelle che riguardano Ronchi e Poveromo, quelle sugli Aru (per semplificare: le nuove aree di edificazione). Vero che da qualche giorno la maggioranza, seppur risicata, tiene e i lavori hanno subito un’accelerata, altrettanto vero che - in periodo pre elettorale - è da capire fin quando il consiglio comunale possa proseguire i suoi lavori. I socialisti che nell’accordo politico non ci sono stati e dalle primarie si sono tirati fuori, appoggiando il candidato Sergio Menchini, hanno chiesto un parere legale. All’avvocato incaricato chiedono di mettere nero su bianco la data di “scadenza” del consiglio comunale.
Secondo Giancarlo Casotti, che del Psi è consigliere, la partita si dovrebbe chiudere 45 giorni prima delle elezioni, «quando vengono indetti i consigli comunali». Tradotto in data: il 26 aprile. Una ipotesi.
Un’altra è quella che lega i lavori consiliari al termine ultimo di presentazione delle liste, il 10 maggio. Qualcuno ha avanzato, riferendosi a particolari indicazioni normative, di poter proseguire i lavori fino al 20 di maggio. La palla è nelle mani del segretario generale che dovrà comunicare la data ultima dei lavori ai consiglieri. E l’obbiettivo dell’amministrazione è riuscire a chiudere la votazione di osservazioni e controdeduzioni entro quella fatidica data. Certo è che con quel voto la partita Regolamento urbanistico non è chiusa. Perchè l’atto, aggiornato delle modifiche apportate dal consiglio, deve tornare in Regione: Firenze deve vagliarlo entro 60 giorni massimo. Può apportare variazioni e quelle variazioni devono esser rivalutate e rivotate dal consiglio. Fino al voto finale dell’atto nella sua interezza. Voto che ne garantisce l’esecutività. È vero che se la politica con le elezioni subisce uno stop, gli uffici del Comune proseguono a lavorare. Quindi, nel caso prima delle urne fosse stata chiusa la partita delle osservazioni, il regolamento potrebbe già partire per Firenze sfruttando proprio lo stop del consiglio per tornare in aula, con i nuovi consiglieri, il prima possibile. O comunque entro il 24 luglio perché è quella la data della svolta. Quel giorno, a tre anni da quello in cui è stata approvata la delibera di adozione del regolamento, scadono le norme di salvaguardia. Scade la fase in cui i vecchi strumenti urbanistici vengono messi in stand by per evitare sul territorio interventi incoerenti rispetto ai piani in definizione. Questione complicatissima e per addetti ai lavori. Certo è che la data fin cui il consiglio può lavorare significa molto, moltissimo. Perché nel quadro attuale, anche pochi giorni possono fare la differenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
