Sicurezza
Dal marmo 200mila euro per la sicurezza dei fiumi
CARRARA. Oltre 200 mila euro in più, da utilizzare nella manutenzione del reticolo minore (come nelle zone di Bonascola e Fossola), dal mondo del lapideo per il Consorzio di Bonifica Toscana Nord;...
CARRARA. Oltre 200 mila euro in più, da utilizzare nella manutenzione del reticolo minore (come nelle zone di Bonascola e Fossola), dal mondo del lapideo per il Consorzio di Bonifica Toscana Nord; anche se il presidente Ridolfi non esclude ci siano contenziosi. Erano presenti Ismaele Ridolfi, presidente Consorzio, il vice Enrico Bertelli e l'ingegnere Maurizio Rocchi all'incontro di ieri nella commissione politiche per la tutela dell'ambiente (presidente Giovanni Montesarchio) e a cui ha partecipato anche l'assessore Sarah Scaletti. Al centro della seduta, appunto, l'attività del Consorzio di Bonifica con un focus, ovviamente, sul territorio carrarese. Il presidente Ridolfi è partito dall'iter di programmazione per fare il punto delle attività. «Abbiamo presentato il 30 novembre – ha spiegato – il piano che dev'essere portato e approvato alla Regione Toscana. Sempre alla Regione dobbiamo rendicontare le nostre attività trimestralmente». Questa la premessa prima di passare, come anticipato, al «gettito più alto che quest'anno proviene dal lapideo». Un tributo di bonifica, ha sottolineato, figlio di un «meccanismo trovato con la Regione» che porterà al Consorzio una cifra che va dai 200 ai 250 mila euro e che ovviamente potrà essere utilizzata per i lavori di manutenzione sulla zona. Questo, ovviamente, al netto di eventuali contenziosi («prima però ci saranno le cause», la chiosa a riguardo). «Questi soldi – ha aggiunto a proposito il vice del Consorzio Bertelli – potranno essere usati per la manutenzione sul reticolo minore con interventi nella zona di Bonascola e in quella di Fossola».
La parola è poi passata ai consiglieri e alle eventuali segnalazioni lungo il territorio. Tra queste anche quella portata in consiglio comunale da Gianenrico Spediacci e ripresentata al Consorzio sullo stato del fosso dei Due Canali, una delle cause, ha spiegato, degli allagamenti della zona della Prada ad Avenza. Archiviate le segnalazioni, e prima di passare a parlare dell'evento del 28 aprile (si veda articolo a parte), uno dei temi toccati è stato quello del materiale da asportare dalla spiaggia prima dell'inizio della stagione estiva.
«Bisognerebbe – ha fatto notare la Scaletti – riuscire ad asportare il materiale sulla spiaggia: noi eravamo in difficoltà a dicembre».
«Non è materiale di cui si occupa il Consorzio di Bonifica, quando arriva, la nostra attività di sfalcio è irrisoria», il commento di Ridolfi prima di rilanciare: «avete la mia massima disponibilità comunque a mettere su un tavolo per questo problema che coinvolga noi, amministrazioni e balneari».
(l.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google