Il Tirreno

«Disgustati da queste ingiustizie»

Le storie e la rabbia: l’ex Eaton che aveva ritrovato sicurezza e l’emigrato da Palermo

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MASSA. Tra i lavoratori licenziati dalla Fc Imballaggi c’è il massese Fabrizio Marchi al Pignone da ormai otto anni dopo aver affrontato una delle vertenze più grandi del territorio apuano, quella della Eaton. Marchi fu tra i 300 dipendenti di Eaton che vennero licenziati dalla multinazionale Usa nel 2010. Nell’indotto del Pignone aveva ritrovato un lavoro e la sicuerezza economica. Ora, di nuovo un dramma.

E tra quei 52 operai c’è anche Salvatore Verduci, un 49enne di origini palermitane che si trasferì a Massa, con la sua famiglia, nel 1992 proprio perché aveva trovato lavoro all’interno dello stabilimento Nuovo Pignone. E in 26 anni, dal territorio massese non se ne è più andato nonostante racconti di «aver subito questa situazione ciclicamente, ogni due o tre anni; un tempo però si viveva meglio, eravamo più tranquilli di ora perché sapevamo che ogni volta c’era qualche ditta pronta a riassorbirci, mentre questa volta l’azienda madre non vuole rinnovarci il contratto e non c’è speranza di ricollocazione».

Verduci è un fiume in piena; «Noi operai siamo stanchi e distrutti a livello fisico, mentale e psicologico e siamo stufi di subire queste ingiustizie»; il lavoratore evidenzia come siano stati lasciati fuori dalla Fc Imballaggi «da oggi a domani, mentre siamo sempre stati presenti sul luogo di lavoro ed abbiamo sempre cercato di mantenerci il posto per tutelare le nostre famiglie che oggi, invece, non sappiamo più come tutelare. Siamo disgustati perché il lavoro c'è – conclude Salvatore – e se qualcuno dovesse riassumerci andremo incontro a contratti settimanali, mensili o semestrali». b.b.

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