Il Tirreno

Architetto a 64 anni, la vittoria di Stefano

Architetto a 64 anni, la vittoria di Stefano

La laurea era il sogno nel cassetto di questo nonno-impiegato che ha raggiunto il suo traguardo

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CARRARA. Stefano Andreani è uno che crede nei sogni. E, soprattutto, crede che lavorando sodo quei sogni si possano realizzare: anche se bisogna aspettare quarant’anni. Stefano ce l’ha fatta: la laurea in architettura, quella che inseguiva quando era un ragazzo appena uscito dal liceo artistico, martedì ha potuto stringerla fra le mani, con tanto di corona di alloro in testa. Stefano, 64 anni, impiegato tecnico in una delle più grandi aziende di marmo del comprensorio apuano, marito, padre e nonno di due adorati nipotini, adesso è pure architetto. Si è laureato a Firenze, dopo un lungo percorso di studi fatto di permessi (chiesti al lavoro) sabati e domeniche passate sui libri, di fronte ai familiari che spesso hanno pensato «ma questo è matto».

Stefano ci ha creduto fino alla fine. Quella laurea, racconta la cognata Francesca, avrebbe voluto prenderla molti anni prima. Ma, come spesso accade fra i propri sogni e la realizzazione c’è di mezzo la vita. L’esigenza di trovare un lavoro e la costruzione di una famiglia che con quel lavoro ci tira avanti. Stefano e la moglie Bruna hanno cresciuto due figli. E li hanno fatti laureare, loro sì nei tempi giusti. Lorenzo è medico all’ospedale di Cisanello, Gabriele fa l’ingegnere. Stefano ha lavorato, e continua a farlo, per una vita. Ma nel frattempo ha continuato a accarezzare il suo sogno. Otto anni fa ha deciso di rimettersi a studiare, e si è iscritto alla facoltà di Architettura a Firenze, proprio come avrebbe voluto fare da ragazzino. Certo il percorso è stato un po’ più difficile: perché prima c’era il lavoro, le esigenze della famiglia e, sicuramente, i tanti anni lontano dai libri. Ma Stefano non si è mai perso d’animo, e ha cominciato a preparare gli esami, a prendere il treno dei pendolari per Firenze, in mezzo a tanti altri studenti. Esame dopo esame, week end rubati alle gite al mare alle passeggiate in montagna, tanta comprensione della moglie e della famiglia dopo è arrivato il coronamento di un traguardo atteso per trent’anni. E così per Stefano c’è stato il “pacchetto completo”: la corona d’alloro la laurea (con il punteggio di 95) e la foto sul Tirreno, una sorpresa che gli amici e parenti hanno voluto organizzare per lui. Con le congratulazioni per il successo ottenuto da parte di tutta la famiglia e in particolare dai nipotini Giorgia e Alessandro.(a.v.)

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