Il Tirreno

Le telecamere stanano chi butta i rifiuti: arrivano le multe

Le telecamere stanano chi butta i rifiuti: arrivano le multe

Da inizio anno 61 massesi scovati dalle telecamere installate sulle auto civetta. La polizia municipale è risalita a loro dalle targhe. Ora devono pagare 100 euro  

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MASSA. Si muovono spesso con il buio. Aprono il portabagagli e lì stivano di tutto. Poi, chiuso il portellone, partono. Obiettivo: raggiungere il primo cassonetto, uno di quelli per l’indifferenziata, è abbandonare mezza casa. Vecchi mobili, materassi, qualche bidet. Le batterie esauste, i giocattoli che i bimbi, ormai cresciuti, non vogliono più. Un’abitudine che hanno parecchi massesi e avevano anche i 61 cittadini a cui il “vizietto” è costato parecchio perché le telecamere dell’Asmiu li hanno beccati e costretti ad aprire il portafoglio per sfilarsi un centinaio di euro. Del resto l’amministrazione, di fronte alle lamentale di chi non sporca e al decoro ci tiene, lo aveva annunciato: le maglie dei controlli sono sempre più strette.

«Mentre il Comune - spiega Palazzo civico - sta lavorando per migliorare la pulizia complessiva del territorio, attivando anche nuove forme di raccolta della spazzatura partendo dal centro storico, tramite il porta a porta e le isole ecologiche, c’è chi continua a pensare di poter vivere al di fuori della legalità e del rispetto reciproco. Approfittano magari del buio e degli angoli più nascosti, vicino ai cassonetti, per gettare di tutto: batterie esauste, ingombranti, calcinacci, sedie e rifiuti elettronici di grandi dimensioni. Luoghi privilegiati sono in particolare i vecchi cassonetti per la raccolta stradale che ancora si trovano nelle periferie della città. L’amministrazione, con la collaborazione di Asmiu, ha da tempo messo in campo le dovute contromosse e chi ha sporcato la città adesso dovrà pagare, e salato, il proprio comportamento incivile.

«Un’operazione condotta in sinergia fra Asmiu e polizia municipale - sottolinea il vice sindaco Uilian Berti con delega all’ambiente – che sta stringendo il cerchio attorno a queste persone che non vogliono rispettare le regole della civile convivenza, danneggiando tutta la città. Sono state piazzate delle telecamere mobili, in auto civetta, vicino ai punti più sensibili, ai cassonetti in periferia o nelle strade più buie e meno frequentate, su tutto il territorio comunale, dai monti al mare. Così abbiamo registrato spostamenti e movimenti di chi scaricava abusivamente ogni tipo di rifiuto vicino ai cassonetti e visualizzato le targhe dei mezzi utilizzati. Le riprese video sono state poi passate al vaglio dagli agenti della polizia municipale che hanno individuato con precisione gli esatti responsabili che sono stati multati».

Dall’inizio dell’anno sono stati 61 i cittadini sanzionati con multe che in media si aggirano attorno ai 100 euro a testa: «Siamo certi - prosegue il vicesindaco - che la prossima volta ci penseranno bene prima di sporcare la città o utilizzare le strade come discarica per liberare la casa dopo “le pulizie di primavera”. È inconcepibile – conclude Berti – vedere persone che ancora preferiscono buttare gli ingombranti per strada quando con lo stesso sforzo potrebbero portare tutto in Ricicleria, gratuitamente, senza contare che esiste pure il servizio gratuito di Asmiu, ormai attivo da anni, per il ritiro a domicilio. Non abbiamo intenzione di abbassare la guardia: chi sporca la città deve pagare». E, con i tempi che corrono, 100 euro davvero non sono spiccioli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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