Attenzione
Fivizzano e il rilancio, la ricetta di Forza Italia
Il coordinatore comunale Valerio Marini attacca su strade, scuole e sanità «Inadeguata la viabilità per la costa. E il nostro ospedale oggi cos’è diventato?»
FIVIZZANO. Quale futuro per Fivizzano? A porsi la domanda è il coordinatore comunale di Forza Italia, Vittorio Marini, in una riflessione in vista delle comunali che si terranno l’anno prossimo.
«Le scuole superiori del polo scolastico non hanno un futuro - sostiene Marini- tanti i motivi per cui mancano di studenti. Che sia in atto un programma di forte ridimensionamento delle nostre strutture scolastiche lo testimonia la scelta dell’amministrazione di demolire il Sambuchi, certo lesionato dal terremoto, ma recuperabile per ogni necessità; basti pensare che non esistono spazi di aggregazione soprattutto per giovani e anziani».
Poi Marini fa un’analisi sull’ospedale cittadino «depauperato delle sue specializzazioni, non è più un ospedale in senso concreto, ma piuttosto un poliambulatorio con marginalità residue. Il nostro ospedale oggi si identifica come “Polo riabilitativo integrato con il Don Gnocchi”. Che significa? Integrato solo a livello ambulatoriale? Sembra una presa in giro. E il Don Gnocchi? Attendiamo risposte. Subiamo da tempo un silenzio che offende e denota un grave difetto di sensibilità istituzionale». E ancora: «Alcune strade del territorio sono in uno stato pietoso e gridano vendetta contro l’indifferenza del potere; la popolazione decresce e non solo per scarsa natalità, ma per mancanza di lavoro e di servizi. Certo problemi di non facile soluzione che richiedono impegno, capacità politica, determinazione incessante. Tutto il contrario dello stato attuale caratterizzato da un silenzio assordante».
Per l’esponente di Forza Italia «la viabilità verso la costa, essenziale per favorire stanzialità e pendolarismo e incrementare il turismo, è inadeguata ed è una delle cause della nostra marginalità economica e dell’emorragia demografica». E sull’agricoltura: «In teoria appare come un punto di forza della nostra economia, ma per esprimere le sue potenzialità necessita di aiuti concreti che consentano un aggiornamento al mercato». La riflessione di Marini arriva alla conclusione: «Dobbiamo recuperare la speranza di poter fare qualcosa partendo da un programma politico lungimirante e impegnativo per tutte quelle forze positive animate da volontà di cambiamento fondato su valori di competenza, cultura e spirito di servizio. Non è un compito facile, occorrono gli uomini giusti capaci di pensare correttamente e di agire in coerenza con la volontà e l’ interesse della comunità. Non è più tempo di stare alla finestra, chi ha delle idee e pensa di avere la capacità e la volontà di impegnarsi a realizzarle scenda in piazza»
(m.l.)
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